Tradito da una macchia di sangue lasciata su una federa durante un furto in villa, un trentasettenne albanese, con diversi precedenti penali alle spalle, rischia ora una nuova condanna.
Il pubblico ministero, durante il processo in corso presso il Tribunale di Varese, ha infatti chiesto per lui una pena di tre anni e quattro mesi, per i fatti avvenuti all’interno di una abitazione di Brusimpiano nel 2016.
Assieme all’uomo identificato, grazie ad una traccia ematica repertata dai carabinieri di Marchirolo e poi inviata ai Ris, c’erano sicuramente altri due soggetti, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza ma rimasti ignoti.
“I padroni di casa erano assenti – scrive La Prealpina nel ripercorrere la vicenda – e quando rientrarono trovarono l’alloggio a soqquadro. Erano spariti gioielli, alcuni preziosi cronografi e un personal computer”. La sentenza è attesa per la giornata di venerdì.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0