A partire da lunedì 24 agosto, scatteranno i test per lo screening anti-Covid dedicati al personale docente e non docente, operante nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private e negli istituti di formazione professionale di tutta Italia. La campagna – su base volontaria – terminerà domenica 5 settembre, ma è già stato previsto un eventuale prolungamento della finestra temporale fino al 12 settembre. Per il personale che entrerà in servizio ad anno scolastico iniziato, gli esami saranno eseguiti prima dell’entrata in servizio.
Il personale scolastico dovrà contattare telefonicamente il proprio medico curante in modo da programmare l’esecuzione dell’esame. Nel caso si sia sprovvisti di medico di famiglia, il test potrà essere effettuato presso il Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per il territorio (previa dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante lo status lavorativo, secondo le modalità organizzative definite a livello regionale).
Sono disponibili sul sito delle ATS sia gli elenchi dei MMG aderenti, aggiornati costantemente sia gli elenchi degli ambulatori presso cui è possibile svolgere il test. In caso di effettuazione del test presso i punti prelievo messi a disposizione dagli Enti sanitari che insistono sui territori delle ATS dell’Insubria, andrà fatta la prenotazione diretta attraverso il sito web dell’agenzia.
Verrà somministrato un test rapido (pungidito) che darà esito entro 15 minuti dalla sua esecuzione, cosa che permetterà ai cittadini di attendere direttamente presso la sede del prelievo. I medici di medicina generale conferiranno successivamente all’Asl i risultati dei test, che verranno aggregati per genere e fascia d’età. Questi verranno poi trasmessi anche alla Regione che, a sua volta, li comunicherà all’ISS tramite un’apposita piattaforma.
In caso di esito negativo al test il cittadino non ha né obblighi né adempimenti da rispettare.
Nel caso in cui, invece, il test dia esito positivo il cittadino dovrà essere sottoposto al tampone, che verrà effettuato di norma contestualmente alla comunicazione di positività del test o comunque entro le 48 ore successive. In seguito dovrà restare in isolamento fino ad avvenuta comunicazione dell’esito del tampone, ovvero a partire dal momento dell’effettuazione del test sierologico. In caso di esito negativo al tampone il cittadino interromperà l’isolamento; se positivo diventerà caso accertato Covid-19, sarà sottoposto all’isolamento obbligatorio e sarà contattato da ATS per l’avvio della sorveglianza e per l’indagine epidemiologica.
Questo programma di screening non prevede il rilascio al cittadino di un’attestazione di partecipazione né una dichiarazione sull’esito del test. La comunicazione dell’esito del test verrà effettuata direttamente dal medico/operatore che effettua il test e non prevede certificazioni. Verrà rilasciato un referto solo e unicamente nei casi in cui il cittadino dovrà sottoporsi al tampone a seguito di esito positivo del test, e il referto sarà relativo all’esito del tampone.
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