(A cura di Giulia Carrillo) Era da tempo che la Famiglia Passionista di Caravate, causa il Covid 19, sentiva la mancanza del ritrovarsi in convento con i nostri Padri Passionisti per la “Lectio divina” del giovedì. Di necessità virtù…come si dice! Grazie alle nuove tecnologie e a qualche figlio o nipote che ci ha dato una mano, dopo quasi due mesi, finalmente abbiamo potuto ritrovarci in videoconferenza, abbracciarci virtualmente, risentire le parole e la voce di padre Marcello: è stata una vera gioia!
Circa sette anni fa, padre Marcello Finazzi, appena arrivato come priore del convento di Caravate, ha proposto a un gruppetto di frequentatori assidui delle S. Messe e delle S. Confessioni in santuario, di incontrarsi ogni giovedì sera per fare una meditazione sul Vangelo della domenica. Chi ha accolto questo primo invito, ricorda la piccola stanza all’ingresso del convento e tutti riuniti attorno ad un tavolo rotondo con al centro una candela accesa e la Bibbia.
C’era in noi la sensazione di essere dei privilegiati: poter capire la bellezza della Parola del Signore attualizzata e avere dei giorni per meditarla, ci permetteva di vivere la domenica con maggior consapevolezza. Carisma dei Padri Passionisti è la missione di portare a tutti l’annuncio del Vangelo, ma con una visione che parte dalla contemplazione del Crocifisso. Quei fogli delle Lectio Divina, che ci accompagnavano fino al giovedì seguente, erano la preziosa occasione per aprirci una finestra sul Paradiso. Questa è stata la novità che ci veniva donata: una lente con la quale dare uno sguardo alla nostra realtà e aprirci un orizzonte così inaspettato e attraente che ne abbiamo parlato ai nostri amici, parenti e conoscenti, col risultato che al gruppo iniziale si sono aggiunti alla spicciolata altri “assetati” della Parola.
In breve tempo da cinque siamo diventati dieci e da dieci… Abbiamo così dovuto trovare un luogo più confacente al bisogno di spazio. Siamo passati ad incontrarci nel refettorio del convento, meno intimo, ma ugualmente famigliare. Sempre più numerosi, si è deciso di duplicare l’incontro, facendo la Lectio anche al mattino, permettendo così di partecipare anche alle persone che non amano uscire la sera.
La metodologia degli incontri è differente dalle Lectio che si svolgono generalmente in una chiesa, in cui il sacerdote dall’ambone tiene la lezione e i fedeli ascoltano. Noi, dopo un canto o una preghiera iniziale, leggiamo il brano biblico, lo meditiamo, e, poi, ci viene richiesta un’eventuale risonanza. Questo ci stimola a calare nella nostra vita la “Parola” del Signore, accompagnandoci a scoprire che è “Parola” viva, attuale, che interpella le nostre esistenze e sollecita domande: si fa vita!
Oggi il coronavirus ci ha separati materialmente, ma l’esigenza di essere sempre “Famiglia” in comunione con la Parola, che tanto ci sostiene nel nostro cammino di cristiani, ci ha reso “tecnologici”. La gioia di incontrarsi la si avverte subito all’inizio del collegamento nel saluto festoso, che ognuno dona agli altri.
In collegamento ci sono amici di Torino, di Pavia, liguri, milanesi, bergamaschi… in un abbraccio virtuale, ma caloroso. E’ stato anche un valore aggiunto il vedersi ciascuno nella propria casa perché ora possiamo pensarci più “intimamente”, visualizzando i contesti in cui viviamo.
Padre Marcello ci ha stimolato ad esprimere come viviamo la nostra nuova quotidianità, le nostre difficoltà e il nostro sentire in questo tempo di coronavirus, che ci vede tutti sulla stessa barca in balia delle onde e con un Dio che sembra, apparentemente addormentato. Alcuni hanno sfogato la loro paura, lo smarrimento del vivere da soli, e altri hanno riscoperto il vero valore delle cose perchè+é non è il vestito, il trucco, persino la vita che davamo per scontata, ma è la relazione ciò che conta, il sentirsi un unico corpo, in comunione con i fratelli. Ciò che ha accomunato tutti è stata la nostalgia per l’Eucaristia, per la comunità: grazie a questa opportunità, però, stiamo sperimentando che si può essere Chiesa anche a distanza, se ad unirci è l’amore per Cristo.
Anche il “Gruppo delle giovani famiglie”, guidato spiritualmente dal priore padre Marco Panzeri, ha iniziato le “Lectio divina” in videoconferenza per tenere vivi i legami che lo uniscono.
La speranza che accomuna noi tutti, famiglia passionista, è il potere finalmente ritrovarci, dopo questa sconvolgenteLa Fa tempesta, per continuare quel cammino verso il Signore che nessun virus può fermare.
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