4 Agosto 2014

Casalzuigno: “gli mancano di rispetto”, sedicenne sfregia due uomini con il suo tirapugni. Uno è in coma in prognosi riservata

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La follia di un ragazzino quindicenne, residente a Brenta, ieri pomeriggio a Casalzuigno lo ha portato ad usare il proprio “tirapugni” per scagliarsi contro due uomini, un 21enne ed un 36enne, rei di avergli mancato di rispetto. Il secondo si trovava sul piazzale del paese per caso ed è intervenuto per sedare la rissa. Si tratta di due episodi legati, in entrambi i casi, solo dal fatto di essere avvenuti nello stesso spiazzo e di avere come protagonista il minore. Tutto questo è successo ieri notte sulla SS 394, nei pressi di un esercizio pubblico.

La pattuglia dei Carabinieri, intervenuta su un piazzale di Casalzuigno, teatro delle due risse

La pattuglia dei Carabinieri, intervenuta su un piazzale di Casalzuigno, teatro delle due risse

La rabbia violenta del sedicenne ed i futili moventi delle due liti. Sembra che le due aggressioni siano avvenute senza un particolare vincolo di connessione e, apparentemente, per futili motivi, tali da non giustificare nessuna condotta violenta. Se nella prima rissa, però, il ragazzo 21enne, colpito dal più giovane, ha riportato solo alcune lesioni e ferite, guaribili in dieci giorni, è andata male all’altro uomo, il trentaseienne. L’uomo dopo aver rifiutato le cure mediche del personale di un’ambulanza intervenuta, rientrato nella propria abitazione ha accusato un malore. E’ stato così trasportato d’urgenza presso l’Ospedale di Varese, dove gli sono state riscontrate lesioni gravi al volto ed al cranio, la frattura dell’osso del cranio frontale sinistro e delle ossa nasali, oltre alla frattura mascellare bilaterale. Ora è ricoverato nel reparto di terapia intensiva in prognosi riservata, in stato di coma farmacologico.

La premessa: la festa di compleanno a Brenta, dove i due ragazzi hanno avuti i primi screzi. Ha dell’incredibile l’accaduto nella giornata di ieri, domenica 3 agosto, quando la violenza di un sedicenne, residente a Brenta, ha destato clamore in tutto il territorio. Il ragazzo ha partecipato ad una festa di compleanno a Brenta. Durante la stessa, il più giovane, come emerge dalle testimonianze, ha mantenuto verso i presenti un atteggiamento altezzoso, con comportamenti aggressivi. A causa di questo sono emersi i primi screzi con un 21enne, sorti senza un motivo apparente e, come ricostruito dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino e della Stazione di Cuvio, determinati dal carattere del minorenne, conosciuto tra i coetanei come soggetto violento e litigioso. In questa fase non è accaduto niente di rilevante, grazie soprattutto al buon senso degli altri presenti, che si sono adoperati tra i due evitando il peggio.

“Gli mancano di rispetto”, il giovane sedicenne litiga e colpisce il 21enne con il suo tirapugni. Poco dopo la lite, il 21enne ha deciso di lasciare la festa senza sapere che di lì a poco sarebbe stato raggiunto dal sedicenne. Questi ha trovato il giovane davanti ad un bar di Casalzuigno e, appena arrivato, ha assalito l’altro senza dargli il tempo di capire. Così, la rabbia del 16enne si è improvvisamente scatenata nei confronti del 21enne, responsabile di “avergli mancato di rispetto” durante la festa. Utilizzando un tirapugni in acciaio, il minorenne ha causato vistose e numerose lesioni lacero contuse al volto, in modo particolare alla guancia, al labbro e allo zigomo.

Si ferma per sedare la rissa, 36enne in coma farmacologico. Ma la violenza non si è esaurita con l’aggressione al 21enne. Infatti, il minorenne, probabilmente non appagato, ha deciso di attaccar briga anche con un 36enne, il quale era estraneo ai primi fatti, ma era intervenuto poco prima unicamente per bloccare la furia del 16enne. L’uomo, che è stato provocato in modo di sfida dal ragazzo, si è avvicinato per capire le intenzioni del 16enne che, per primo e senza alcun motivo, lo ha colpito al volto con il suo tirapugni. Il trentaseienne, quindi, impotente, si è accasciato al suolo. Così, i presenti sono usciti fuori dal bar adiacente al piazzale delle risse, e hanno chiamato istantaneamente i carabinieri ed i soccorsi, i quali hanno trovato sul posto i due aggrediti. I sanitari, dopo aver valutato la consistenza e la profondità delle lesioni al volto del ragazzo, hanno ricucito le ferite con appositi punti. Il 36enne, invece, dopo aver rifiutato, nell’immediatezza, le cure mediche del personale di un’ambulanza intervenuta sul posto, rientrando nella propria abitazione ha accusato un malore. Trasportato d’urgenza presso l’Ospedale di Varese, gli sono state diagnosticate lesioni gravi al volto ed al cranio, la frattura dell’osso del cranio frontale sinistro e delle ossa nasali, oltre alla frattura mascellare bilaterale. Ora è ricoverato nel reparto di terapia intensiva in prognosi riservata, in stato di coma farmacologico.

Il ragazzo, dal carattere difficile, è stato rintracciato nella serata di ieri a Brenta. I carabinieri, per tutta la giornata, hanno passato al setaccio i luoghi frequentati dal minorenne e piantonato l’abitazione dei genitori. Le testimonianze raccolte, tra cui quella del 21 enne, hanno permesso di identificare ben presto l’autore della brutale aggressione, non nuovo a bravate del genere, che, conscio della sua condotta, si è inizialmente reso irreperibile evitando di fare rientro a casa. Verso mezzanotte il 16enne, infatti, è stato rintracciato in via Valcuvia di Brenta. Nei suoi confronti è scattato il fermo d’indiziato di delitto. A suo carico emerge l’accusa di lesioni personali volontarie pluriaggravate, reato sanzionato dal Codice Penale con una pena durissima. Le condizioni del 36enne sembrano essere stabili, mentre il 16enne è stato accompagnato presso il carcere minorile Beccaria di Milano, a disposizione della Procura della Repubblica dei Minorenni. Nei prossimi giorni sarà chiamato a spiegare i motivi delle brutali aggressioni dato che il movente sfugge ai più.

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