Delle gesta videoludiche di Diego Campagnani, in arte “QLASH Crazy”, avevamo già parlato lo scorso anno in occasione della sua partecipazione alla Fifa World Cup di Amsterdam, torneo virtuale promosso e riconosciuto dalla federazione stessa.
Un traguardo prestigioso per il giovane di Cunardo, poco più che ventenne, già varie volte incoronato “re di Fifa” nel circuito nazionale del noto videogioco prodotto da Ea Sports. Traguardo al quale si è aggiunta nei giorni scorsi un’altra piacevole soddisfazione, quella di aver nuovamente rappresentato l’Italia fuori dai confini del Paese in una competizione internazionale che ha ospitato diverse stelle della disciplina, visto che ad oggi gli “esports” – tradotto sport elettronici – riescono a spingersi oltre il semplice passatempo, raggiungendo una dimensione che per l’impegno richiesto oltrepassa i confini del divertimento e sfiora quelli della professione vera e propria.
Dopo una intensa fase di selezione affrontata online, tra circa quattrocento utenti, Diego ha strappato un biglietto per Bucarest dove nei giorni scorsi si è tenuto il primo di sei appuntamenti – sempre targati Ea Sports, casa madre del titolo calcistico per console – con un montepremi complessivo che supera i tre milioni di dollari. A contenderselo ci sono, come è facile intuire, i giocatori più forti al mondo. Sono i migliori sedici, protagonisti della FUT Cup I. E tra di loro c’è anche Diego, unico italiano in gara.
La sua performance inizia incrociando il pad con Nicolas99fc, numero due del ranking mondiale, superato nel corso delle sfide del primo round, terminato con un record di quattro vittorie e una sola sconfitta. I turni a eliminazione vengono affrontati da giovane cunardese con freddezza, e dopo la vittoria agli ottavi, arriva anche la conquista delle semifinali con una rete siglata allo scadere. Il sogno di QLASH si infrange però ad un passo dall’ultimo ostacolo, davanti al brasiliano Wolves Fifilza, che a sua volta cederà il passo in finale a “Fnatic Tekkz”, affermato campione.
La stella di Diego ha comunque brillato a sufficienza, davanti ai monitor, per garantirgli un ricco bottino di rientro dalla Romania: 7.500 dollari di premio, 800 “Fifa Pro Points” che accrescono il suo prestigio nella ranking list e, soprattutto, un pass per la seconda fase del torneo, che si svolgerà sempre a Bucarest dal 22 al 24 novembre.
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