Luino | 3 Aprile 2019

Il grande cuore del territorio luinese, in prima linea per la donazione di organi

I responsabili del prelievo, coordinati dal dottor Zorzan, sono usciti appositamente sul territorio. Il Verbano è tra le aree maggiormente sensibili a livello regionale

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Con settanta donazioni, tra tessuti e organi, nel 2018, il Verbano si colloca tra i territori maggiormente sensibili, rispetto a questa buona pratica, a livello regionale. Fondamentale è in questo senso la professionalità dei medici, e più in generale la prontezza di intervento dei presidi ospedalieri, ma la consapevolezza di poter ricoprire un ruolo importante, mediante la propria sensibilità in funzione del prossimo, parte anche dal cittadino e dalle comunità.

Professionalità e bontà d’animo, quindi, sono i due fattori alla base di una storia fatta di bene e generosità che in quest’ambito, nei giorni scorsi, ha visto ancora una volta protagonista il lago Maggiore e l’ospedale di Luino. I responsabili dei prelievi del nosocomio di via Forlanini, coordinati dal dottor Maurizio Zorzan, hanno preso in carico il desiderio di una persona ricoverata in una struttura non ospedaliera uscendo appositamente per occuparsi della richiesta, come riportato da La Prealpina.

Quanto fatto sul Verbano da Maurizio Zorzan, così come a Varese tempo fa da Daniela Maretti, risponde ad un’attività sanitaria che richiede anzitutto di dare seguito alla volontà donativa espressa in vita – commenta tramite il quotidiano locale il coordinatore regionale dei trapianti, Giuseppe Piccolo -. La donazione da cadavere di organi e tessuti è oggi considerato un dovere etico e organizzativo di tutte le strutture sanitarie italiane. Le dichiarazioni di volontà per la donazione di tessuti e organi hanno raggiunto i 5 milioni in Italia, in Lombardia i favorevoli sono quasi 900 mila. Questa scelta, consapevole e in crescita, implica che gli ospedali si preparino a iniziare il percorso di donazione dopo ogni decesso”.

Prezioso infine è anche il supporto delle amministrazioni, come sottolineato dal coordinatore regionale ancora tramite le pagine de La Prealpina: “I comuni sono insieme ad AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, ndr) e ATS i primi attori in questa ‘catena’. Non a caso ANCI Lombardia ha organizzato per il prossimo 8 aprile il rilancio della campagna ‘Una scelta in Comune’, per fare il punto su quanto fatto e sul futuro di questa buona pratica, in vista anche della giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti del 14 aprile”.

Primi attori, riprendendo le parole del coordinatore, che in fase di rinnovo dei documenti all’ufficio anagrafe, hanno il compito di portare la facoltà di scelta sulle donazioni all’attenzione dei firmatari. 292 sono le persone che a Luino hanno aderito, dal 2017, 91 a Maccagno con Pino e Veddasca (dal novembre 2014), 84 a Germignaga e, infine, 54 a Montegrino Valtravaglia.

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