(articolo di Massimo Morosi) “Racconti Noir” è il titolo della prima fatica letteraria di Andrea Filippi, “L’Ingegnere” per gli amici, nato a Milano, cresciuto sulle sponde luinesi del Lago Maggiore.
Le vicende narrate nel libro si svolgono nel lembo di terra tra Italia e Canton Ticino. Quattro racconti ironici da leggere tutti d’un fiato: si comincia con “Chi vivrà vedrà” dove un giovane paranoico cerca facili guadagni attraverso un folle gioco e si continua con l’avventura di quattro ragazzini sull'”Isola verde”. Con “On-Off” siamo alle prese con una morte sospetta in una casa di cura, per finire con “Tutto per 5000 franchi”, che porta un investigatore privato luganese ad attraversare il Canton Ticino sulle tracce di una moglie infedele.
Ecco l’intervista allo scrittore.
Perché ha iniziato a scrivere?
Per ritrovare me stesso, i racconti s’ispirano a persone ed episodi reali della mia vita, ma non mi bastava scrivere e chiudere tutto in un cassetto. Un racconto è vivo se ci sono dei lettori che lo apprezzano.
Com’è nato il libro?
Ho sempre desiderato mettere nero su bianco i racconti romanzeschi ascoltati nei bar sulla malavita locale, confrontata con quella milanese, molto più cruda e pesante. Inoltre volevo evidenziare la bellezza paradisiaca dei luoghi che attraversiamo quotidianamente per svago o lavoro.
Ha dei modelli di scrittori?
Prediligo autori Noir come il padovano Massimo Carlotto, Marco Malvaldi e Niccolò Ammanniti”.
Prossimi progetti?
Una seconda uscita di racconti con il seguito dell'”Isola verde.
Le illustrazioni sono di Anna Filippi, mentre il volume è reperibile su Amazon o presso la libreria “Cerutti & Pozzi” di Luino.
(Fonte Eco del Varesotto)
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