Il tema del rischio sugli incendi nelle zone boschive, connesso inoltre alla cura e al rispetto delle aree verdi, è tornato ad occupare una posizione di primo piano dopo i roghi delle ultime settimane che hanno interessato l’Alto Varesotto. E mentre cala il livello di criticità, e l’emergenza in Valganna sembra essere ormai archiviata (è notizia di ieri lo smantellamento del campo base da cui per giorni volontari e vigili del fuoco hanno diretto le operazioni), l’argomento rimane una questione tutt’altro che chiusa, sia all’interno delle comunità locali che a livello istituzionale.
C’è una ragione di fondo, oltre il conteggio dei danni prodotti dalle fiamme, sui monti Mondonico e Martica, come a Como e in altre aree della regione, per la quale si continuerà a parlare di incendi e di boschi. Si chiama prevenzione e racchiude al suo interno un ampio numero di circostanze in cui, lavorando sulla salute delle zone boschive, è possibile contrastare la maturazione di contesti a rischio emergenza.
Per questo motivo, senza indugiare sullo scampato pericolo, e neppure limitandosi ad attendere una concreta svolta dall’alto, comunque prospettata con misure e investimenti da Regione Lombardia, il gruppo Alpini di Agra ha scelto di partire, su libera iniziativa dei volontari, dal patrimonio di casa, che è poi lo stesso condiviso con turisti e amanti della natura in tutte le stagioni dell’anno. Tanti sono i frequentatori del cosiddetto Giro del Sole, sentiero che sorge attorno al colle dei Ronchetti e che racchiude due balconate panoramiche, con vista sull’intero lago, le quali da sole fanno brillare il patrimonio naturale del piccolo comune in Val Dumentina.
Qui, nei giorni scorsi, i mezzi da lavoro hanno percorso la passeggiata per sgomberarla da arbusti, erba secca e altro materiale infiammabile, allo scopo di rafforzare la funzione di strada taglia fuoco che in caso di rogo incide notevolmente sul potenziale di propagazione dello stesso. Grazie all’impegno dei volontari comunali, sono state soffiate via le foglie portate dal vento, operazione che ha così consentito di ridefinire i bordi, ottenere più pulizia e più sicurezza. Il tutto facendo ricorso al metodo trasmessa da un’antica quanto preziosa pratica, ma anche alla determinazione nel voler spendere le proprie energie e risorse per il bene di tutti.
(Foto tratte dalla pagina Facebook “Sei di Agra se…”)
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