Maccagno con Pino e Veddasca | 3 Novembre 2018

Maccagno con Pino e Veddasca, domani si celebra la Giornata dell’Unità nazionale

Il sindaco Fabio Passera: "Una giornata intensissima e faticosa, ma anche una grande festa per il nostro territorio". Ecco il programma dell'intera giornata

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Domani, domenica 4 novembre, l’amministrazione comunale di Maccagno con Pino e Veddasca ricorda il centesimo anniversario dell’Unità nazionale e festa delle forze armate.

Alle 8.30 una delegazione partirà dal Municipio per portare un ricordo ai monumenti ai Caduti di Pino (ore 8.45), Garabiolo (ore 9.15) e Campagnano (ore 9.30), per poi ritrovarsi in Largo Alpini. Qui, dopo l’alzabandiera alle ore 10.15, il corteo dei rappresentanti d’arma, cittadini e scolaresche porterà le corone di alloro ai monumenti ai Caduti di Maccagno superiore (ore 10.15), dove si svolgeranno anche le orazioni ufficiali e la lettura di brani da parte dei giovani alunni. Al termine (ore 10.40), il corteo si trasferirà al Monumento ai Caduti di Maccagno Inferiore e concluderà alla chiesa di santo Stefano per la messa celebrata alle ore 11.15, in suffragio dei Caduti di tutte le guerre.

Alle ore 14 nuovo appuntamento nel Parco del Municipio di Maccagno per la salita in Valveddasca. L’appuntamento con i monumenti ai Caduti è a Cadero (ore 14.20), e successivamente a Graglio (ore 14.40), dove sarà inaugurato il Parco delle Rimembranze appena restaurato. Successivamente il trasferimento ad Armio (ore 15.20), Lozzo (ore 15.40) e Biegno (ore 16.00). La cerimonia si concluderà al Sacrario Garibaldino nella Chiesa dedicata alla Madonna della Neve al Passo Forcora (ore 16.20). Alla cerimonia parteciperà la Scuola musicale Maccagno, mentre l’intera manifestazione si terrà anche in caso di maltempo.

“Una giornata intensissima e faticosa, ma anche una grande festa per il nostro territorio – afferma il sindaco Fabio Passera -. Oggi viviamo in Pace e ci sembra di parlare di cose lontanissime da noi, ma non è così. Oggi la nostra Guerra si chiama egoismo, indifferenza, superficialità. Crediamo che se stiamo bene noi, nulla e nessuno può disturbare la nostra serenità. Il nostro 4 novembre oggi si chiama solidarietà, fratellanza, disponibilità, accoglienza. Non sono concetti astratti, ma sono invece i concetti sui quali si fonda la nostra Costituzione repubblicana, la stella polare del nostro vivere quotidiano”.

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