Si sta delineando concretamente il futuro della Comunità Montana Valli del Verbano. Questa mattina, infatti, Francesco Paglia, il sindaco di Duno che diventerà al 99% il nuovo presidente dell’ente la prossima settimana, ha depositato in segreteria il documento programmatico di governo, che è stato messo agli atti.
Da oggi, così, iniziano a decorrere i tempi per la convocazione della prossima assemblea che andrà ad eleggere anche la nuova giunta esecutiva. Come annunciato negli scorsi giorni, infatti, ad affiancare Paglia ci saranno Simona Ronchi, già assessora con Piccolo, le new entry Giuseppe Galliani, vicesindaco di Cittiglio, Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta, e per ultimo, Roberto Sculati, vicesindaco di Brezzo di Bedero.
La decisione di questa nuova amministrazione è stata condivisa in modo esteso da tutte le forze politiche del territorio, dalla Lega a Forza Italia, passando dal Pd a Fratelli d’Italia, arrivando anche nell’area civica. “La politica non è il male – commenta Francesco Paglia -, ma è anche frutto del grande lavoro di coordinamento di tutti i comuni. Dobbiamo condividere gli stessi obiettivi per lavorare insieme. Questa è la vera scommessa della nuova giunta. Cercheremo di abbandonare le vecchie strade, prendendone una nuova con tutti i rischi del caso, ma lo faremo senza pregiudizi, né a priori, né a posteriori”.
Ben otto i punti del documento programmatico di governo: in primo luogo l’analisi patrimoniale dell’ente, per poi porsi come obiettivo la valorizzazione dei dipendenti, “che nasce dalla voglia di costruire un gruppo che possa lavorare bene e confrontarsi quotidianamente”. Inoltre, oltre all’individuazione delle priorità e rimodulazione del bando per la distribuzione del ristorno dei frontalieri, soprattutto per quella nei comuni con meno di 3mila abitanti, anche il lavoro da salvaguardare e tutelare dell’ISPE (Istituzione Servizi alla Persona) in comune accordo con la consulta dei sindaci, che verrà convocata più spesso per confrontarsi con Comunità Montana. Infine, non solo saranno messe in atto azioni per ricreare quell’importante rete tra le realtà locali, come associazioni, volontari e Protezione civile, ma verranno create anche le commissioni, con il coinvolgimento dai sindaci.
“Spero che con l’aiuto dei sindaci miglioreremo i servizi a tutta la comunità del territorio – dichiara ancora Paglia -. Il mio auspicio è quello che si abbandonino le logiche di appartenenza. Dobbiamo lavorare mettendo a disposizione per tutti le nostre peculiarità, solo così ci arricchiremo l’un l’altro. Non significherà rinunciare a quello che si è, ma metterlo in condivisione, tutti insieme. Un cambiamento di mentalità per un migliore approccio politico-amministrativo, che penso sia fondamentale in questo momento storico, in Italia, in Regione, in provincia e nei nostri comuni. Se non facessimo così andremmo ad arroccarci ognuno sulle proprie posizioni che siano lecite, giuste o ingiuste, ma perderemmo un’occasione”.
“Io penso sia una grande occasione per la Comunità Montana e per il territorio – conclude Paglia -. Una condizione che arriva da chi ci ha preceduto e non da vedere male. Siamo arrivati a questo punto per l’evoluzione di pensiero che ci ha portato a condividere idee e a raggiungere questo momento”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0