Una giornata di studio sulla violenza rivolta contro le donne, ma anche tutte le forme di violenza che hanno origine dalle diseguaglianze sociali tra uomini e donne e dalle discriminazioni sessuali, rivolte contro chiunque infranga i modelli di genere e sessuali dominanti.
È questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata dagli “Stati Generali delle Donne” per sabato 8 settembre presso la Colonia Elioterapica, in collaborazione con il comune di Germignaga, che vedrà numerose realtà locali alternarsi per intervenire ed affrontare il tema a tutto tondo. “Una riflessione multidisciplinare sulla violenza maschile di genere”, è questo, invece, il titolo di tutta la giornata.
“La violenza non è un tratto costitutivo del maschile – spiegano le organizzatrici -. A partire dalla famiglia, ne indagheremo la valenza politica, di strumento capace di produrre e perpetuare relazioni di potere diseguali tra uomini e donne, che hanno avuto per effetto la dominazione maschile e la discriminazione delle donne da parte degli uomini. Le donne non sono mai state vittime passive. Nell’approccio storico si possono trovare chiavi di lettura capaci di offrire un valido contributo alla consapevolezza che la violenza può e deve finire”.
I vari panel che si terranno durante l’intera manifestazione cercheranno di rispondere ad alcun domande: “Perché è così difficile raccontare la violenza contro le donne in tutta la sua complessità?, Perché il racconto della violenza non parte quasi mai dal riconoscimento prioritario della libertà femminile? La spettacolarizzazione della violenza contro le donne è davvero ciò che “vuole il pubblico? Cosa si può fare per sciogliere questi nodi?”.
A partire dalle 9 ci saranno i saluti istituzionali e il cerimoniale: il primo ad intervenire sarà Marco Fazio, sindaco di Germignaga, seguito da Giorgio Piccolo, Presidente Comunità Montana Valli del Verbano, Rossella Dimaggio, assessora Pari opportunità del comune di Varese, Luisa Cortese, consigliera di parità, e Riccardo Bettiga, presidente dell’Ordine degli Psicologi, mentre dalle 9.30 ci sarà l’apertura dei lavori vera e propria.
Il primo intervento riguarderà “La violenza ed emancipazione, l’indipendenza e il lavoro come fattori di protezione”, e sarà la dottoressa Isa Maggi, coordinatrice nazionale Stati Generali delle Donne, a tenerlo, mentre poi Roberta Donati, Stati Generali delle Donne dell’Insubria, presenterà il libro “100 donne che cambieranno l’Italia”. A premiare le “Donne che ce l’hanno fatta“, invece, sarà il console e avvocato Marco Conca. Dalle ore 10 verrà presentato il libro del giudice Fabio Roia, “Crimini contro le donne”.
Dalle 11 fino alle 17 saranno molteplici gli interventi di esperti del settore che andranno ad allargare ed approfondire diversi aspetti dei temi legati alla violenza sulle donne: “Uno sguardo sulla normativa italiana e comunitaria. I numeri della violenza”, con lo psicologo Alfredo Salvi, “Un raffronto internazionale” con l’esperienza ticinese di Marilena Fontaine e Pepita Vera Conforti, appartenenti al gruppo di lavoro contro la violenza domestica, e di Linda Cima Vairora, insieme ad altre rappresentanti del Consultorio Alissa e di Casa Armonia. Sarà presentato il progetto Words Matter, a cura di Chiara Zanchi, Universitiamo di Pavia, e il video contro la violenza sulle donne a cura delle “Ladies Luino Calcio”. “Definizione, tipologie e cause delle violenze” sarà il tema dell’intervento di Melina Martello, Psicologa, Comitato Scientifico Stati Generali delle Donne, “Principali fattispecie di violenza sulle donne nella casistica: strategie di approccio difensivo“, con l’avvocata Elisabetta Brusa della Rete Sportello Antiviolenza, studio in Varese, “Strumenti di tutela offerti dal diritto alla donna vittima di violenza in ambito lavorativo INAIL“, grazie alla dottoressa Santa Picone dell’Inail Varese, “Come e cosa comunicare” con la giornalista Daria Gilli, “L’accoglienza delle donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza“, con la professoressa Liliana Colombo e la dottoressa Stefania Sacchezin, CAV Amico Fragile Dico_Donna, e la dottoressa Erica Gilardini con “Il dramma della violenza assistita“. Durante l’intera manifestazione, infine, ci sarà la possibilità di visitare un’esposizione fotografica di Raffaella G. Fidanza.
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