Genova | 14 Agosto 2018

Tragedia a Genova, crolla un ponte sulla A10. Decine di morti e dispersi, 440 gli sfollati

E' crollata una lunga porzione del viadotto, entrambe le carreggiate sono precipitate al suolo per circa cento metri. Sul posto soccorritori e forze dell'ordine

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Terrore a Genova per il crollo del Ponte Morandi, viadotto di un’altezza di quasi 50 metri sull’autostrada A10 che attraversa la Val Polcevera, forse causato dal violento nubifragio che ha colpito la città questa mattina. Terribili le immagini pubblicate su Twitter dagli utenti ed i video in diretta di SkyTg24.

“La dimensione è epocale – dice all’Adnkronos Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova – decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme agli operatori sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”.

I mezzi coinvolti sarebbero una trentina, 35 le vittime finora accertate, con una decina di dispersi ancora. Numerosi mezzi pesanti e auto, infatti, sono rimaste incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte dell’autostrada crollato a Genova, mentre alcuni camion e tir sono finiti nel torrente Polvecera.

In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parta di ponte che non è crollata. Il ponte crollato, però, ha travolto tra l’altro una parte di un capannone dell’Amiu, l’azienda ambientale del comune di Genova. I soccorritori che hanno raggiunto il luogo del crollo hanno trovato alcune auto e alcuni camion precipitati al suolo.

Sarebbe stato un cedimento strutturale a provocare il crollo di parte del viadotto Morandi a Genova. Dalle prime informazioni di vigili del fuoco e protezione civile, il cedimento sarebbe avvenuto nel tratto che sovrasta via walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena.

“Il mio primo pensiero è andato alle persone che sono rimaste coinvolte in questa terribile sciagura” ha commentato il
presidente di Regione Lombardia Fontana. “Le nostre strutture di soccorso, i tecnici, presidi sanitari e personale medico e paramedico sono a disposizione – ha detto il presidente Fontana al governatore Toti – per intervenire e collaborare nella gestione di questa emergenza. La nostra Agenzia Regionale di Emergenza e Urgenza si e’ subito attivata ed e’ pronta a intervenire, cosi’ come la nostra Protezione civile”.

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