In relazione all’incendio scoppiato lo scorso 6 luglio in un’abitazione di Caslano, a pochi chilometri dal valico di confine di Ponte Tresa, e al successivo rinvenimento del corpo senza vita di un’anziana, è stato arrestato lo stesso giorno un 23enne cittadino svizzero domiciliato nel Luganese.
Un approfondito lavoro di indagine ha infatti portato alla luce un suo coinvolgimento nella morte della donna. In base agli accertamenti finora effettuati e per motivi che l’inchiesta dovrà stabilire, il 23enne ha colpito la donna al capo con un oggetto contundente per poi appiccare le fiamme all’abitazione.
In sede di interrogatorio, il 23enne, nipote della vittima (non ancora formalmente identificata), ha sostanzialmente ammesso i fatti anche se numerosi aspetti restano da chiarire. Le ipotesi di reato a suo carico sono quelle di assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale, turbamento della pace dei defunti, incendio intenzionale e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.
Ora l’inchiesta, coordinata dal Procuratore pubblico Paolo Bordoli, prosegue al fine di chiarire ulteriormente i fatti. La misura restrittiva della libertà per il 23enne è già stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.
Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni. A comunicarlo il Ministero pubblico e la Polizia cantonale.
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