Cuveglio | 24 Giugno 2018

Polemiche sul referendum per la fusione di Cuveglio e Duno, “Progetto comune” attacca

I cittadini dei due comuni sono chiamati al voto l'8 luglio per decidere se i due paesi inizieranno l'iter per la fusione. Prosegue la campagna per il "Sì" e il "No"

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Il Comitato del “Sì alla Fusione” dei comuni di Cuveglio e Duno negli scorsi giorni ha redatto un documento nel quale dà risposta alle principali osservazioni emerse nel corso degli incontri pubblici organizzati sia da chi favorevole alla fusione sia da chi contrario. Questo documento (che si può leggere cliccando qua, ndr), che verrà distribuito ai cittadini, sarà la base di discussione per le prossime assemblee informative che si terranno a Duno venerdì 29 giugno ore 20.30, presso la sala consiliare, e a Cuveglio mercoledì 4 luglio alle ore 20,30 presso la sala polivalente.

Sul tema, però, dopo aver letto il documento, intervengono anche Sara Ginelli e Roberta Tagliati, consigliere comunali del gruppo di minoranza “Progetto Comune”. “Se a due settimane dal referendum di fusione Cuveglio e Duno arrivano finalmente cinque pagine di spiegazioni da parte del Comitato del SÌ (diretta espressione dell’attuale Amministrazione), significa che forse non sono sicuri di aver informato bene i cittadini. Solo oggi si dichiara alla stampa di essere pronti a un tavolo per allargare ad altri comuni“.

In realtà il tentativo è stato già fatto, ma è naufragato – proseguono Ginelli e Tagliati -. Il 17 ottobre 2016 alle ore 18.30 a Cuveglio fu convocato un incontro con nove sindaci per discutere la fusione, ma in due anni non si è voluto/saputo arrivare a nulla. Inoltre, a Cuvio i cittadini l’estate scorsa hanno espresso un ‘No’ chiaro e anche questo comune ha rinunciato alla fusione con Cuveglio e Duno”.

Il fallimento di queste trattative e l’incapacità di gestire progetti di aggregazione anche in Comunità Montana – attaccano le due consigliere -, fanno ben capire ai cittadini che questa fusione è una forzatura. A Cuveglio questo progetto di fusione a due ha trovato tutta la minoranza contraria in consiglio comunale. Cosa giusta e da ‘buon padre di famiglia’ sarebbe stata fare un passo indietro, dimostrando di avere a cuore veramente il territorio e riaprire la discussione coi cittadini e coi comuni limitrofi”.

“Invece qui ci viene proposto il contrario – spiegano ancora Ginelli e Tagliati -: prima si invitano i cittadini ad approvare questa fusione, facendo un referendum pagato con soldi pubblici, poi si propone un comitato per allargare, quando la fusione sarà irreversibile e non si potrà tornare indietro”.

“Purtroppo – concludono le consigliere comunali di Cuveglio – il comitato per il sì dimentica spesso di indicare la data del referendum, come nel volantino. Non sarà per scoraggiare la partecipazione, visto che non c’è un quorum da raggiungere? La ricordiamo noi: domenica 8 luglio dalle 7 alle 22 , decide chi vota, non chi si astiene. Basta esser presi in giro con tante belle parole, in tutto questo pasticcio non far confusione, vota ‘No’ a questa fusione”.

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