Sensibilizzare la cittadinanza in relazione ai nuovi fascismi con particolare attenzione alle fasce più giovani ed esposte, e con nuove misure di prevenzione che riguardino anche l’assegnazione degli spazi pubblici. Questo in sintesi il contenuto di una mozione che il professor Giovanni Petrotta presenterà alla consiglio comunale in occasione della seduta consiliare convocata per lunedì sera, alle ore 20.30.
Il documento redatto dall’esponente de “L’altra Luino” parte da una esplicita premessa che ricorda il ruolo dell’antifascismo come radice culturale da cui prende forma la Repubblica italiana, scudo contro i comportamenti, dettati dall’ideologia, che contrastano con i valori della libertà appartenenti ad ogni individuo. Dopo aver citato importanti documenti tra cui l’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, gli articoli 2 e 3 della Costituzione e la legge Scelba, il professore sottolinea il contributo fornito dagli antifascisti luinesi durante la Resistenza, dai caduti alla Battaglia del San Martino alla Gera di Voldomino: tutti elementi alla base della richiesta formulata.
Si legge nel testo della mozione che lo spazio concesso a manifestazioni e associazioni dichiaratamente razziste e xenofobe, le quali non si riconoscono nei valori della Costituzione italiana, può contribuire a creare sul territorio “relazioni e reti di complicità, con il rischio di un pericoloso spirito di emulazione, soprattutto da parte della popolazione più giovane”.
A tale proposito il consigliere propone due tipologie di intervento ai colleghi amministratori. La prima prevede un più intenso rapporto con le scuole di ogni ordine per la promozione di iniziative culturali “atte a favorire i valori di libertà, tolleranza e uguaglianza, e a mantenere viva la memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica italiana”. La seconda, indirizzata alle richieste di occupazione di suolo pubblico, e di concessione delle sale comunali, consiste invece in precise modifiche da apportare alla modulistica che disciplina tali procedure.
Nello specifico Petrotta chiede di “imporre come requisito necessario per l’assegnazione di spazi e contributi pubblici, il non aver subito condanne, anche con sentenza non definitiva, per reati di cui alle leggi elencate in premessa“. La nuova normativa, secondo quanto indicato dalla mozione, andrebbe inoltre integrata con una apposita dichiarazione scritta, con cui i richiedenti si impegnano a riconoscere i valori antifascisti espressi dalle carte costituzionali.
Un ultimo punto del documento è dedicato inoltre al corpo di Polizia Locale, a cui viene chiesta una maggiore vigilanza sui fenomeni in oggetto, anche per quanto concerne la “diffusione di volantini davanti agli istituti scolastici, inneggianti alla discriminazione e all’odio per motivi sessuali, linguistici, etnici o religiosi”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0