Lavena Ponte Tresa | 25 Febbraio 2018

Lavena Ponte Tresa, il futuro e il bilancio di previsione al centro dell’ultimo consiglio comunale

Assemblea cittadina durata quasi tre ore, numerose le questioni sollevate dalla minoranza. La capogruppo Provini chiede alla giunta chiarimenti su tanti temi importanti

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Un consiglio comunale molto lungo ed intenso, dalle tematiche decisamente rilevanti che non ha visto nessun assente tra i suoi banchi, quello che si è svolto nella serata di lunedì scorso a Lavena Ponte Tresa. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, è seguita l’approvazione del regolamento comunale per la disciplina dell’Imposta Comunale Unica. Il sindaco Massimo Mastromarino ha spiegato che sono stati modificati alcuni articoli del regolamento: quello riguardante la dichiarazione IMU, dove si specificano quali sono le informazioni e autocertificazioni necessarie per ottenere l’esenzione dal tributo e quello sul pagamento, possibile o attraverso la rateizzazione in tre tranche o in un’unica soluzione entro la scadenza della prima rata.

La seduta è proseguita con le novità sulle aliquote TARI per l’anno 2018. Difficile fare un confronto analitico, sul piano finanziario e sulle tariffe di quest’anno, con il 2017 perché i servizi sono differenti: ad esempio è stata introdotta la frazione organica, della carta e della plastica per le attività non residenziali. Sono stati inseriti, inoltre, la raccolta degli ingombranti per le famiglie che sono impossibilitate a portare gli stessi alla piattaforma, in chiave sperimentale, e alcuni servizi di pulizia delle strade in particolari periodi. L’ammontare della TARI per il 2017 era pari a 810mila euro, mentre quella del 2018, calcolata con metodo presuntivo, arriva a 866mila euro, di cui 38mila di addizionale provinciale, che scende al 4% grazie al raggiungimento della raccolta differenziata al 65%. L’incremento della TARI, del 6.5%, è dovuto ai costi della gara d’appalto e all’aumento dell’accantonamento del fondo di svalutazione crediti, necessario poiché tale servizio è totalmente a carico dell’utenza e Lavena Ponte Tresa ha ancora una parte di utenti che non pagano il servizio: circa il 15%. I costi della raccolta differenziata passano da 162mila a 228mila euro, incremento dovuto in gran parte, già nel 2018, all’inserimento del costo di fornitura dei contenitori dotati di microchip, finalizzata all’inizio, nel 2019, della raccolta “a tariffa puntuale”, che permetterà una più equa differenziazione delle tariffe.

Sono state poi approvate le aliquote, le detrazioni e i termini di applicazione dell’IMU e del tributo sui servizi indivisibili TASI. Nessuna novità rispetto al 2017. Gli ultimi tre punti sono stati approvati con 9 voti favorevoli e 4 astensioni che, spiega la minoranza, “non sono corredate da opinioni in quanto questioni tecniche facenti capo agli uffici, atte a garantire una maggiore efficienza”.

Si è passati poi all’approvazione del DUP, il documento unico di programmazione, e al bilancio di previsione.  La responsabile del settore finanziario, Sara Zanetti, ha spiegato nel dettaglio la natura dei due documenti, il rapporto che li lega e i nuovi principi contabili. Il bilancio annuale pareggia con 11.360.581 euro, cifra che denota uno scostamento rispetto al trend storico, dovuto allo stanziamento di 2 milioni per l’Interreg.

Il voto della minoranza è contrario: ad annunciarlo la capogruppo di minoranza Vanessa Provini.  Fondamentale, per il voto contrario, secondo Provini, il mancato raggiungimento dell’obiettivo della presenza notturna della Polizia Locale a supporto delle altre forze dell’ordine e del Controllo di Vicinato: difficile la loro realizzazione. Importante anche la questione sul taglio delle indennità del 30% che è stato oggetto di modifica. Le indennità sono state ritoccate per far sì che chi riduce la propria, del 50%, non debba attuare un’ulteriore riduzione del 30%, visto che l’amministrazione raggiungerà comunque l’obiettivo per raccogliere 100mila euro. Ma è Provini a far notare che il 50% viene già decurtato in virtù della propria posizione di lavoratore dipendente e che, dunque, nulla centra con quella di natura volontaria del 30% e con il principio a cui il taglio delle indennità rispondeva inizialmente.

Chiuso il punto a prendere la parola è stata la vicesindaca e assessore alle opere pubbliche Donata Mina. Tanti gli interventi citati, tra cui interventi di riqualificazione per marciapiedi e strade, parchi giochi, edifici pubblici, rete fognaria, campo sportivo e ampliamento del cimitero comunale. Lavori “ambientali” sono in programma anche sullo stretto e sul golfo di Lavena, sull’area scolastica di via Nolina, all’acquedotto e presso gli ambulatori medici per la ristrutturazione e la ripartizione degli spazi per le attività dell’ATS. Importanti anche i lavori per la realizzazione di un’area cani.

A completare l’esposizione è il sindaco: “Abbiamo previsto lo stanziamento di 50mila euro per acquisire da Enel Sole l’intera rete dell’illuminazione pubblica e metterla per intero a bando. Le altre due opere in programma sono i progetti Interreg per i quali sono necessari due partner, uno italiano e uno svizzero. Abbiamo superato la prima fase e siamo in attesa del responso. Il primo è l’Interreg ‘Un, Due…Tresa!’, che si inserisce sull’asse d’investimento della mobilità sostenibile e contempla la realizzazione di 130 posti auto nella zona dell’ex ASL, già interessata dalla ristrutturazione dello stabile e avrà un costo di 2 milioni di euro. Il secondo è l’Interrg LU.CE, che si inserisce sull’asse d’investimento turistico e per il quale abbiamo chiesto un finanziamento di 240mila euro. Quest’ultimo riguarderà la realizzazione di diverse opere di attrazione turistica: uno nell’area del Chioso e uno nell’area feste di Lavena”.

Ma è la capogruppo di minoranza Vanessa Provini a chiedere chiarimenti: oltre a ricordare che alcune delle opere citate sarà possibile realizzarle poiché finanziate con residui e da fondo pluriennale, chiede all’amministrazione se, rispetto all’acquisizione della rete dell’illuminazione pubblica, si sia pensato a comprendere nei 50mila euro stanziati anche 2/3 mesi di manutenzione, al fine di non lasciare scoperti i cittadini nella fase di passaggio. La capogruppo prosegue chiedendo la motivazione per la quale uno degli obiettivi formalizzati già nel 2016, quello della multi-sanità, risulta invece previsto nel pluriennale. Tra gli interventi della minoranza anche quello della consigliera Monica Boniotto che riprende la questione dello stabile di via Argine Dovrana, manifestando le proprie perplessità rispetto alla collocazione scelta e al conseguente incremento del traffico. La consigliera Boniotto conclude il suo intervento asserendo che i 30mila euro previsti per gli interventi di manutenzione straordinaria di argini e alvei di fiumi e torrenti sembrano al di sotto di quelli necessari.

Il sindaco Mastromarino replica che per quanto riguarda il progetto della multi-sanità, è vero che ne era stata prevista la progettazione nel 2017, ma che la stessa non è stata iniziata in quell’anno poiché parallelamente era sorta la possibilità di partecipare all’Interreg e dunque si è ritenuto opportuno spostare l’opera al 2018, “per provare a cogliere l’opportunità di finanziamento”. In risposta alla consigliera Boniotto il primo cittadino spiega che i 30mila euro sono stati stanziati per lo svuotamento delle vasche di accumulo e che qualora ci saranno da realizzare degli interventi straordinari, si procederà ad una variazione di bilancio. La votazione trova i nove consiglieri di maggioranza favorevoli e quattro voto contrari della minoranza.

A conclusione della seduta il regolamento comunale degli impianti pubblicitari riguardante corrispettivi e canoni. Ad essere modificato l’art 18 con l’eliminazione del canone e invarianza del corrispettivo, ovvero il diritto che si paga alla Polizia Locale, che ha in carico il servizio. In previsione, inoltre, il regolamento riguardante l’imposta comunale, attraverso cui mettere definitivamente ordine in questo settore. Ad intervenire ancora è la capogruppo di minoranza Vanessa Provini: “È inappropriato inserire all’interno di un ordine del giorno così denso anche questo ulteriore argomento. Inoltre, se l’obiettivo è quello di mantene solo i 30 e i 50 euro non è raggiunto, perché si è lasciato invariato l’ultimo capoverso dove si dice che l’importo del corrispettivo viene stabilito dalla Giunta. Giunta che ha appena approvato i costi e le tariffe. Che senso ha modificare così il regolamento? Visto che c’era anche quello sull’imposta comunale sarebbe stato meglio farlo insieme e magari prima dell’affidamento, della nascita del contenzioso e delle sanzioni. La materia andava affrontata nel complesso a nostro giudizio. Voteremo in modo contrario non perché si sia contrari ad una modifica sulla materia, ma perché di fatto in questo modo non si raggiunge l’obiettivo annunciato”. Il provvedimento viene approvato con 9 voto favorevoli e 4 contrari.

Doveroso chiarimento, infine, tra l’assessore Pasqualino D’Agostino e il consigliere di minoranza Pietro Muraca, risalente ad un contenzioso nato in seno alla seduta precedente. Su richiesta del consigliere Muraca l’assessore D’Agostino spiega che quella posta nella precedente assemblea voleva essere una semplice domanda dovuta ad un’informazione riferita da terzi ed al contempo chiarisce che, dopo essersi informato a riguardo, può affermare che non si trattasse del consigliere Muraca che, ritenendosi soddisfatto, dichiara conclusa la questione.

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