“Un saluto cordiale a tutti voi che, amanti della montagna, lavorate perchè questo rapporto con la natura e con le cime possa essere una bellezza che tanti uomini e donne possano sperimentare e di cui possano gioirne”. Inizia così la lettera rivolta al CAI Lombardia da parte di Padre Claudio che da quattro anni è parroco a Cajatambo, paesino della Sierra Peruana che si trova a 3400 metri di altitudine nella Sierra Centrale del Perù proprio sotto la cordillera Huayuasch.
“Cordillera è ancora bellissima e non ancora piena di turismo tra le cui cime svetta il Yerupaca (6700 mt). I miei bambini e i miei ragazzi non hanno mai potuto vivere la bellezza delle loro montagne… Non avevano mai visto le loro montagne da vicino e non hanno mai potuto ‘gustare’ la loro bellezza. Da quando sono arrivato in Cajatambo ho desiderato che potessero fare questa esperienza. Che potessero sperimentare e apprezzare tutta la bellezza e il fascino meraviglioso della loro terra perlopiù ad appannaggio solo dei turisti”.
“E’ per questo che ogni anno ho proposto un’avventura Huayuasch; un’avventura di 10 giorni in giro per le loro montagne con gli asini come appoggio. Un’esperienza che ogni anno si rivela bellissima e arricchente. Gli amici italiani mi hanno supportato e aiutato molto anche se le nostre attrezzature ed equipaggiamenti non sempre sono risultati adeguati alle altezze raggiunte. Quest’anno con 28 ragazzi abbiamo raggiunto la cima del ‘Leon Dormino’, la più semplice della nostra cordillera”.
“Mi rivolgo a voi per chiedere un appoggio e un’aiuto affinché questa esperienza possa essere sempre più bella e affascinante per i nostri ragazzi. Vi chiedo se potreste aiutarmi con scarponcini (n. 35–43 usati) e zaini in buono stato e, se fosse possibile con due tendoni grandi, uno come cucina e uno come luogo per mangiare. Fiducioso vi saluto e vi benedico, Padre Claudio”.
(Foto © cajatambo.com)
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0