La questione degli Scuolabus è stata oggetto di discussione nella scorsa seduta del consiglio comunale di Luino, sollevata all’inizio dal consigliere Pietro Agostinelli. Ad Agostinelli, infatti, era arrivata negli scorsi giorni la segnalazione da parte dei genitori della sostituzione di uno ScuolaBus con uno di una ditta privata e per questo ha protocollato un’interrogazione in comune rivolta al sindaco Andrea Pellicini e all’assessore Piermarcello Castelli.
Ecco il testo dell’interrogazione.
“Con la presente – si legge nel testo – il sottoscritto Pietro Agostinelli, in qualità di consigliere comunale, ai sensi dell’art. 43 del T.U.E.L., al fine di verificare la piena incolumità e la sicurezza delle persone trasportate, in particolar modo dei bambini, chiede se i mezzi di trasporto (Scuolabus) in dotazione a questo Ente siano stati regolarmente sottoposti a revisione annuale come previsto dall’art.80, comma 14, del D.Lgs. 30 aprile 1992 n.285, e sue successive modifiche ed integrazioni, e quale sia stato l’esito di tale revisione“.
“In generale: esito regolare, il processo di revisione è concluso positivamente. Esito ripetere, l’utente deve far riparare il veicolo e poi sottoporlo nuovamente a revisione (presso la stessa struttura) entro 1 mese; occorre effettuare nuovamente il pagamento dell’operazione di revisione. Esito ripetere sospeso alla circolazione, questo tipo di esito si genera in generale in caso di anomalie ritenute molto gravi per la sicurezza; in tal caso il proprietario deve provvedere il prima possibile alla riparazione e quindi sottoporre nuovamente a revisione il veicolo; occorre effettuare nuovamente il pagamento dell’operazione di revisione. Esito sospeso interno, questo tipo di esito è previsto per consentire una riparazione eseguibile prima che l’operazione sia conclusa”.
“Si rappresenta – continua – che la revisione è prevista ogni anno per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove, compreso quello del conducente, per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3.500 Kg, i rimorchi e gli autocaravan di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (ad esempio, le auto elettriche leggere da città)”.
“Rammento a me stesso che sul consigliere comunale non può gravare alcun particolare onere di motivare le proprie richieste di accesso, atteso che, diversamente opinando, sarebbe introdotta una sorta di controllo dell’Ente, attraverso i propri uffici, sull’esercizio delle funzioni del consigliere comunale (Consiglio di Stato, Sez. V, 22 febbraio 2007, n. 929; 9 dicembre 2004, n.7900)“.
“Il sottoscritto resta in attesa di ricevere i chiarimenti richiesti e, qualora quanto richiesto fosse ritenuto non di sua spettanza, chiede di ricevere le motivazioni di una eventuale risposta negativa“.
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Non bastava rispondere direttamente sì o no? Sempre il politichese…….