Luino | 19 Luglio 2017

Quanto ha inciso la sospensione della linea ferroviaria sul turismo a Luino?

I bar: "Raggiungere Luino con i mezzi pubblici quest'estate è più difficile, l'ordinanza sul vetro non ci aiuta. Se poi il mercato non è più quello di una volta..."

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Mercoledì. Giorno di mercato a Luino, giorno in cui i turisti “invadono” il paese lacustre, come nella giornata di oggi. Giorno in cui negli anni e decenni scorsi, commercianti e ristoratori puntavano maggiormente. Quest’anno, però, la situazione sembra in parte cambiata e siamo andati ad analizzarne i motivi.

Dalla sospensione della linea ferroviaria allo sciopero dei traghetti provenienti dalla Svizzera fino allo scorso 15 luglio, quando il caso “Navigazione Lago Maggiore” si è finalmente sbloccato. I sindacati elvetici, per quanto riguarda la navigazione sul bacino svizzero verso l’Italia, hanno trovato un accordo con le parti chiamate in causa e la situazione dovrebbe tornare alla normalità a breve. Quest’anno raggiungere Luino senza i propri mezzi, però, è diventato più difficile, è sotto gli occhi di tutti. I lavori per la riqualificazione di AlpTransit non solo stanno creando problemi solo ai pendolari diretti a Milano, ma anche ai tanti turisti stranieri, quelli del “mordi & fuggi”, che si vedono costretti ad utilizzare l’auto, anche nei celebri mercoledì di mercato, o gli autobus.

Inoltre la traslazione dello storico mercato dal lungolago al centro città ha sollevato non poche polemiche e molti dubbi tra gli ambulanti ed i commercianti. Con un processo iniziato negli anni scorsi e proseguito quest’anno, l’assetto originario – che ha sempre visto le bancarelle costeggiare il lago – è stato modificato per trasferire i banchi da piazza Garibaldi e piazza Libertà al parcheggio della stazione ferroviaria e nella zona “Quinta Locale”, sollevando anche alcune critiche da parte della cittadinanza residente sulla mancanza parcheggi. A questo si aggiunge il valore del mercato che di anno in anno regredisce sempre più, con prodotti di media-bassa qualità e sempre meno tipici.

Di fronte a questi cambiamenti e difficoltà citate, i commercianti hanno avuto conseguenze? E di che tipo? Siamo andati a chiederlo direttamente ad alcuni di loro.

Le risposte sono state discordanti e determinate da diversi fattori. Tutti però sono stati concordi nell’affermare che quest’anno è in corso una diminuzione del turismo: c’è chi parla del 50-70% in meno e chi di cifre più basse e non così significative. Sta di fatto che il punto di partenza è confermato da alcuni bar del centro: le conseguenze le sentono tutti e stanno causando un 2017 anomalo.

Sicuramente il giorno più “colpito” è stato il mercoledì: tanti esercenti hanno avuto una drastica caduta delle entrate, con incassi tipici di inizio primavera e non dell’alta stagione in cui ci troviamo. C’è anche da dire che avere una clientela fissa fa la differenza: tra i commercianti intervistati quelli che non concentrano la propria attenzione esclusivamente sul mercato hanno risentito in misura minore del calo e non parlano di “crisi”. Anche la posizione è un’altra variante importante: come detto, lo spostamento del mercato verso la stazione non è stato favorevole a tutti, ma ha danneggiato alcune strutture ed ambulanti che si sono visti “tagliati fuori” dalle vie di maggior transito. Infine, un altro motivo è l’ordinanza comunale sul vetro, che sta costringendo i bar in concessione su suolo pubblico di servire bibite, birra e vino in bicchieri di plastica, anziché in bottiglie e calici di vetro, a partire dalle ore serali. “Un danno non da poco anche per l’immagine di noi esercenti, che ci siamo visti costretti a spiegare ai turisti stranieri i motivi di questo servizio”.

Treni e battelli condizionano sicuramente il turismo, come anche la scelta di spostare il mercato. Sono stato condizionato dal fatto che di fronte al mio bar è stata fatta una cementificazione che non permette più alle bancarelle di sostare. Ormai la nostra posizione è marginale al mercato“. Queste le parole di Giovanni Rossinelli, proprietario del locale “Sottosopra”.Io non ho problemi, lavoro lo stesso, il pane lo guadagno ugualmente, ma perché devo portarlo a casa male e con il doppio della fatica?”.

Quindi, Luino è una cittadina turistica? La risposta non è così scontata, tanti sono i fattori da considerare. Da una parte è innegabile che sono stati fatti dei passi da gigante da parte dall’amministrazione, con eventi nel corso dei weekend che hanno visto l’organizzazione di numerose iniziative, ma dall’altra, dal punto di vista dei commercianti, c’è ancora molto da fare. In qualsiasi città i mezzi pubblici sono il motore trascinante, più sono e meglio è, dall’altro è anche vero che lo sciopero dei dipendenti della Navigazione Lago Maggiore non era previsto e che i lavori ferroviari per AlpTransit erano ormai in programma da mesi ed inevitabili.

Luino, in ogni caso, si sta mobilitando da diversi anni per migliorare e diventare il vero punto di riferimento del Lago Maggiore, almeno sulla sponda lombarda ma per tanti commercianti questa continua ad essere “un’estate anomala”.

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Una risposta a “Quanto ha inciso la sospensione della linea ferroviaria sul turismo a Luino?”

  1. Giusy Di Grandi ha detto:

    Finalmente un po’ di verità dopo tutte le bugie su un turismo florido a Luino.

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