Torna a parlare Gianfranco Cipriano, attivista grillino luinese che, negli scorsi mesi, ha seguito da vicino gli scenari relativi ed aperti dal bando di Regione Lombardia per le aree prealpine, al quale erano interessati a partecipare anche i paesi di Dumenza, Agra, Curiglia con Monteviasco e Tronzano Lago Maggiore. Tante le polemiche nell’ultimo periodo, tra le parti protagoniste, che hanno visto il pentastellato luinese contrapporsi agli amministratori locali, sindaci e Comunità Montana Valli del Verbano per il bando, nato dalla volontà scaturita dopo l’incontro avvenuto a Curiglia e al quale aveva partecipato anche il Governatore Maroni. Il presidente Giorgio Piccolo e i comuni interessati hanno percorso un’altra strada, spiegandone il motivo al territorio.
Ecco le parole di Gianfranco Cipriano.
“Illustrissimi Presidente della Comunità Montana Giorgio Piccolo e Sindaco di Dumenza, nonché Presidente dell’Unione Lombarda Prealpi e Assessore della Comunità Montana Valerio Peruggia, mi rivolgo a voi, non come attivista M5S ma come cittadino che pretende una risposta pubblica. La pretendo perché sono lo stesso cittadino al quale vi siete rivolti con cordialità e confidenza per creare e mettere a punto la strategia che è stata tenuta ben chiusa nei vostri cassetti“.
“Già, la strategia che prevedeva un vero piano di rilancio per i comuni che tu avevi promesso di difendere con queste parole qualche anno fa: «Un passo storico – ha commentato Valerio Peruggia, sindaco di Dumenza e da poco presidente dell’Unione “Prealpi”- Con questo passo manteniamo i nostri campanili ma uniamo le forze nelle difficoltà presenti per le piccole amministrazioni. Con l’Unione nessuno svanirà in un Comune più grande ma è la nascita di questo tavolo al quale ci siederemo tutti insieme per risolvere i problemi. Servirà nel caso per lanciare un grido unico, perché da singoli difficilmente saremo ascoltati mentre uniti si può provare a fare la voce più grossa per contrastare le difficoltà che ogni giorno si abbattono sui nostri cittadini e amministrazioni»“.
“Invece che presentare la strategia a sostegno del vostro territorio – continua Cipriano – che, ricordo ai lettori, avrebbe riguardato: un ampliamento importante del palazzo comunale per renderlo idoneo a vari servizi tra i quali IAT e la riqualificazione di parti del centro storico di Dumenza; la realizzazione di una piazza alta, il completamento del fabbricato da adibire a servizi ricettivi in Monteviasco e la ristrutturazione di un fabbricato denominato Istituto da adibire a sala polivalente, negozio e tavola calda nel comune di Curiglia con Monteviasco; la ristrutturazione e l’ampliamento di un fabbricato rurale in località Giro del Sole ad Agra; interventi di riqualificazione della via delle Genti, interventi di ammodernamento per un tratto di spiaggia e realizzazione di un ostello nel comune di Tronzano Lago Maggiore; implementazione della segnaletica direzionale lungo la rete sentieristica e manutenzione straordinaria dei sentieri del territorio”.
“Dopo 2 giorni di silenzio – incalza Cipriano -, avete cambiato idea e avete deciso di sostenere un altro progetto, tradendo, a mio parere, i vostri cittadini. Addirittura ho letto sui giornali dichiarazioni di Giorgio Piccolo: le ciclabili erano il mio sogno… Ma perché non me lo avete detto prima, che ci saremmo impegnati per un progetto totalmente diverso? Perché avete avallato all’ultimo istante una strategia di piste ciclabili, quando per le stesse sono previsti altri abbondanti fondi e forme di finanziamento? Una scelta politica dettata da chi? Certo è tutto lecito, ma dal punto di vista morale, questo volta bandiera cosa rappresenta?”.
“Sul bando, attivato successivamente alla visita del Governatore Maroni, è riportato testualmente: ‘Obiettivo generale del presente bando, in attuazione della DGR n. 6462 del 10/04/2017 è la selezione e la realizzazione, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva del partenariato locale, pubblico e privato, la programmazione dal basso, la progettazione integrata territoriale, l’integrazione multisettoriale degli interventi e la messa in rete dei partenariati locali, di strategie di sviluppo locale atte a: migliorare l’implementazione delle politiche a favore delle aree montane e, in particolare, di quelle che si stanno spopolando; promuovere una maggiore qualità della progettazione locale; promuovere la partecipazione delle comunità locali ai processi di sviluppo, contribuendo a rafforzare il dialogo tra società civile e istituzioni locali“.
“Ora, voi che siete gli orgogliosi responsabili di questa repentina scelta, mi spiegate che c’entra l’obiettivo sopracitato del bando con la strategia di piste ciclabili? Peruggia, che benefici porterà ai tuoi dumentini? Alle imprese locali e all’occupazione? Ai visitatori del territorio dell’Unione? Che giovamento ne avranno le aree montane che si stanno spopolando? Tu sei quello che lamentava di non aver partecipato all’incontro con Maroni e quindi di non aver potuto avanzare richieste a favore del tuo comune? Ora che il bando vi è stato servito anche per merito dell’appello e impegno del sottoscritto, avete buttato all’aria tutto cercando pure di darmi a bere che il progetto ciclabili in fondo non era così male… Che vi è successo? Avete perso la memoria?“.
“Io non sarò mai un buon politico per fortuna – conclude Cipriano -, voglio essere un uomo che si occupa di politica. Non scrivo queste righe senza sapere di crearmi inimicizie. Alcuni mi hanno redarguito dicendomi: ‘si può sempre avere bisogno’… ‘Lasa sta’’, rispondo io, ‘meglio così piuttosto che passare per fesso’. In attesa di risposte o incontro pubblico, se lo vorrete…”.
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continuare a riproporre i boomerang non è cosa politicamente saggia, anzi fa ancora più capire l’ingenuità politica che purtroppo stiamo vivendo su tutti i fronti istituzionali: vedi non per ultimo la pessima gestione con gli Svizzeri per TiLo