Si è concluso nel pomeriggio di sabato il Viaggio della Memoria che ha visto settanta ragazzi, insieme agli amministratori di sette paesi della Comunità del Piambello, impegnati in questa esperienza dall’alto valore storico-culturale seguita domenica dal Battesimo Civico. Tra loro anche la giovane Siria Nigro, 18enne di Lavena Ponte Tresa, che, oltre ad aver immortalato le tappe e i momenti più rappresentativi, ci racconta cosa, ognuno di essi ha significato per lei. Ecco le sue foto e le sensazioni che sono tornate da questo viaggio con lei.
La giovane Siria Nigro e l’importante significato della partecipazione alla parata del 2 giugno. Partiti nella notte tra mercoledì 31 maggio e giovedì 1 giugno, settanta ragazzi di Lavena Ponte Tresa, Cunardo, Cugliate, Porto Ceresio, Cadegliano Viconago, Ferrera e Cremenaga, insieme agli amministratori dei sette comuni, hanno raggiunto Roma per partecipare alla parata della 71° Festa della Repubblica, in occasione del Viaggio della Memoria organizzato per celebrare l’importante anniversario civico. Un percorso che ha toccato tappe dall’alto valore storico-culturale, quello nel quale i ragazzi e gli amministratori che li hanno accompagnati si sono cimentati. In particolare, nel corso della tradizionale parata svoltasi il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, i ragazzi sono stati ospiti del palchetto del Ministero della Difesa, mentre i sindaci, vice-sindaci ed assessori, hanno sfilato con i primi cittadini dei comuni colpiti dal terremoto.
I sorrisi sui volti dei partecipanti e l’orgoglio di appartenere al popolo italiano: ecco il racconto di Siria. Un viaggio è per definizione qualcosa che impercettibilmente è in grado di incidere sul bagaglio che ciascuno porta con sé. Tale affermazione, poi, si forgia di significato ulteriore quando esso si presenta come la celebrazione di un traguardo civico fondamentale, come quello del compimento della maggiore età, confine temporale che segna il passaggio all’età adulta. Un traguardo che ognuno dei settanta ragazzi ha avuto modo di vivere ed interiorizzare a suo modo, visitando il luogo fulcro e simbolo da cui emanano diritti e doveri, sui quali l’esercizio stesso della cittadinanza si basa. Tra i settanta ragazzi che hanno compiuto questo viaggio la giovane Siria Nigro, diciottenne di Lavena Ponte Tresa, che oltre a raccogliere ed immortalare nei suoi scatti le tappe di questo percorso, ha voluto raccontarci ciò che per lei vivere questa esperienza ha significato.
“Ero sul palchetto ad assistere alla parata della 71^ festa della Repubblica italiana dove hanno sfilato le nostre forze armate e il nostro Presidente della Repubblica Mattarella – spiega Siria Nigro ricordando il momento della parata che li ha visti ospiti del palchetto del Ministero della Difesa -. Mi guardavo intorno e ho semplicemente immortalato la gioia nei visi di chi era con me e che, come me, ha avuto l’onore di partecipare. I sorrisi erano sui volti dei bambini, di noi diciottenni, degli adulti, degli anziani, di ragazzi di altre nazionalità nati e cresciuti nel nostro Paese e che ormai fanno parte di noi come popolo, che ci sentiamo orgogliosi di essere italiani. Poi ovviamente grande valore simbolico ha rappresentato anche il battesimo civico dei ragazzi di 18 anni, che il comune di Lavena Ponte Tresa ha creato e che si è esteso ad altri comuni limitrofi. Anche quest’anno il sindaco Massimo Mastromarino e la vicesindaco Donata hanno organizzato il ‘Viaggio della Memoria’ per noi ragazzi del ’98, con l’obiettivo di farci assistere alla parata e visitare il Parlamento, le Fosse Ardeatine ed il ghetto ebraico di Roma. Tutto questo per me ha avuto un grande significato, quello di sentirmi maggiormente appartenente all’Italia, con la consapevolezza che avere l’orgoglio nazionale sia fondamentale. Inoltre, ho capito l’importanza e il valore delle istituzioni della nostra Repubblica”.
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