Grantola | 31 Ottobre 2026

“Fatherland” al Cinema Mignon di Grantola: tre proiezioni nel fine settimana

Il film di Paweł Pawlikowski, premiato per la miglior regia al Festival di Cannes 2026, sarà sul grande schermo sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. Protagonisti Sandra Hüller e Hanns Zischler

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Tre appuntamenti con il cinema d’autore al Cinema Mignon di Grantola, dove nel fine settimana sarà proiettato “Fatherland”, il nuovo film diretto da Paweł Pawlikowski, regista polacco già conosciuto per opere come “Ida” e “Cold War”.

Le proiezioni sono in programma sabato 31 ottobre alle 21 e domenica 1° novembre alle 16 e alle 18.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2026, dove ha ottenuto il premio per la miglior regia, “Fatherland” è un dramma storico ambientato nell’Europa del dopoguerra. Il film ha una durata di 82 minuti ed è una coproduzione europea tra Italia, Francia, Germania e Polonia. 

La storia è ambientata nel 1949, nel pieno della Guerra fredda. Il celebre scrittore Thomas Mann, premio Nobel per la Letteratura, torna in Germania dopo sedici anni di esilio negli Stati Uniti. Ad accompagnarlo c’è la figlia Erika, attrice, scrittrice e pilota di rally.

I due intraprendono un viaggio in automobile attraverso un Paese ancora segnato dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale, partendo da Francoforte, sotto il controllo americano, per arrivare a Weimar, nella zona d’influenza sovietica.

Il viaggio diventa un’occasione per confrontarsi con una patria profondamente cambiata, attraversata da divisioni politiche e ferite ancora aperte. Sullo sfondo di una Germania in ricostruzione emergono anche le fratture familiari, i ricordi e le difficoltà di ritrovare un senso di appartenenza dopo anni di lontananza.

A interpretare Thomas Mann è Hanns Zischler, mentre Sandra Hüller veste i panni della figlia Erika. Nel cast figura anche August Diehl nel ruolo di Klaus Mann, fratello di Erika.

Tra gli altri interpreti ci sono Anna Madeley, Devid Striesow e Joanna Kulig. La sceneggiatura è firmata da Paweł Pawlikowski insieme a Henk Handloegten, mentre la fotografia è affidata a Łukasz Żal. 

Con il suo stile essenziale e una fotografia in bianco e nero, Pawlikowski torna a esplorare temi centrali del suo cinema: la memoria storica, l’esilio, l’identità e i legami familiari. “Fatherland” propone così una riflessione sul significato della patria e sulla difficoltà di ritrovare le proprie radici quando il mondo a cui si vorrebbe tornare è ormai profondamente mutato.

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