Luino | 29 Ottobre 2026

Da Luino a Milano, i giovani portano la bellezza nelle strade con «Beauty in Motion»

Riccardo Guastamacchia e Asia Nicastri hanno contribuito all'organizzazione del flash mob che ha coinvolto giovani del Varesotto tra moda, arte e partecipazione civica

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Da Luino al cuore di Milano, per portare un messaggio di bellezza, creatività e partecipazione attraverso la moda. Alcuni giovani della provincia di Varese hanno preso parte nei giorni scorsi a un flash mob promosso dal movimento «Beauty in Motion», trasformando alcune delle vie più conosciute del capoluogo lombardo in uno scenario per una sfilata fuori dagli schemi.

All’organizzazione dell’iniziativa hanno contribuito anche Riccardo Guastamacchia e Asia Nicastri, coinvolti nella realizzazione di un appuntamento che ha unito giovani, arte e riflessione sul rapporto con gli spazi urbani.

L’evento è stato organizzato a breve distanza dalla conclusione della settimana della moda e dopo le proteste che hanno interessato alcune zone del centro milanese, tra Corso Vittorio Emanuele, via Montenapoleone, piazza San Babila e piazza Duomo.

Il progetto nasce da un’idea di Francesco Hervé Sambugar, giornalista e fondatore di Morningstar Studi Creativi, che ha dato vita a «Beauty in Motion» come movimento di rigenerazione etica ed estetica. L’obiettivo è utilizzare l’arte, l’immagine e la creatività come strumenti per valorizzare gli spazi cittadini e offrire una rappresentazione delle nuove generazioni diversa da quella spesso associata agli episodi di violenza e disordine.

Per l’occasione, un gruppo di ragazzi e ragazze ha attraversato il centro di Milano indossando abiti di alta sartoria, dando vita a una sfilata spontanea tra la Galleria Vittorio Emanuele II, le vie dello shopping e le aree presidiate dalle forze dell’ordine. Un’iniziativa senza bandiere né slogan, nella quale sono stati gli abiti, i movimenti e le immagini a rappresentare il principale mezzo di comunicazione.

«Chi ha devastato le vetrine del lusso non ha chiesto il permesso», ha spiegato l’ideatore Francesco Hervé Sambugar. «Allo stesso modo, noi non abbiamo chiesto alcun permesso per portare la bellezza dove si tenta di far nascere il degrado. Essere ribelli, infatti, non significa distruggere: significa creare».

Un concetto che Sambugar ha ulteriormente approfondito, sottolineando la scelta di affidarsi alla forza delle immagini anziché a forme tradizionali di manifestazione. «In un mondo in cui gridano tutti – la politica, la televisione, gli adulti e le piazze – noi abbiamo scelto il potere assoluto dell’immagine», ha dichiarato. «Senza slogan e senza appartenenze politiche, siamo scesi in strada per dimostrare che i giovani non vengono solo per distruggere, ma per dare, creare e aggiungere valore».

La partecipazione dei giovani del Varesotto rappresenta un elemento importante dell’iniziativa, che si inserisce in un percorso già avviato sul territorio tra Varese e Luino. In precedenza, infatti, il movimento aveva promosso altre esperienze di cittadinanza attiva, portando sfilate e momenti artistici sia in quartieri considerati più complessi sia in luoghi particolarmente rappresentativi delle due città.

In questo percorso si colloca anche il contributo di Riccardo Guastamacchia e Asia Nicastri, che hanno partecipato all’organizzazione dell’appuntamento milanese, contribuendo a portare nel capoluogo lombardo un’iniziativa che aveva già trovato spazio nell’Alto Varesotto. Un collegamento tra territori differenti, accomunati dalla volontà di coinvolgere le nuove generazioni in attività creative e aperte alla cittadinanza.

Secondo quanto raccontato dagli organizzatori, la sfilata ha suscitato la curiosità di numerosi passanti e turisti. Diverse persone si sono fermate per fotografare e riprendere i giovani modelli, mentre altre hanno chiesto di posare insieme ai partecipanti. Anche alcuni addetti dei negozi e alla sicurezza avrebbero manifestato apprezzamento per l’iniziativa.

Un altro momento significativo si è svolto nelle vicinanze dei presidi delle forze dell’ordine e dei militari presenti nel centro cittadino. I partecipanti hanno sfilato anche accanto agli operatori impegnati nei servizi di sicurezza, in un gesto che gli organizzatori hanno voluto interpretare come espressione di vicinanza tra giovani e istituzioni, nel segno della convivenza civile e della legalità.

Dal punto di vista artistico, un ruolo centrale è stato ricoperto dalla stilista Daniela Fauro, di D.F.Lab, che ha realizzato le creazioni indossate durante il flash mob. Gli abiti, caratterizzati da tessuti cangianti, richiami alla sartoria medievale e contrasti cromatici in bianco e nero, hanno contribuito a definire l’identità visiva dell’iniziativa.

«Se non si sogna non si vola, e i giovani devono essere presi per mano e fatti volare», ha affermato la stilista, evidenziando il valore della moda come mezzo di espressione personale e come occasione per rafforzare la fiducia delle nuove generazioni nelle proprie capacità.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com