La storia, le tradizioni e i legami culturali tra Italia e Svizzera saranno al centro di una serata in programma a Porto Ceresio, nell’ambito delle iniziative del Porto-Brusino Trail 2026. Sabato 24 ottobre, alle 20.30, la Palazzina della Cultura “Salvatore Ferrara”, in piazzale Luraschi, ospiterà l’incontro dal titolo “Al di qua e al di là della ramina”, dedicato all’identità di un territorio che il confine amministrativo divide, ma che conserva radici e tradizioni comuni.
L’appuntamento affiancherà alla dimensione sportiva e naturalistica del Porto-Brusino Trail un momento di approfondimento culturale, con tre temi che raccontano la storia e le relazioni tra le comunità affacciate sul Ceresio.
La serata proporrà tre percorsi di approfondimento. Il primo sarà dedicato a Manfredo Settala, figura al centro di una storia che coinvolge Italia e Svizzera e che sarà affrontata attraverso il tema del “Beato conteso”.
Il secondo approfondimento riguarderà il rapporto tra Rito Ambrosiano e Rito Romano, due tradizioni liturgiche che rappresentano una parte significativa della storia religiosa dell’area lombarda e dei territori vicini.
Infine, spazio al Lago Ceresio, considerato non come una linea di separazione, ma come un elemento capace di mettere in relazione comunità, paesaggi e storie condivise sulle due sponde.
A intervenire saranno monsignor Piergiacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano, Agostino Ferrazzini, presidente della Società Navigazione del Lago di Lugano, e Jenny Santi, ricercatrice storica.
A moderare l’incontro sarà Tita Bernasconi, che accompagnerà il confronto tra gli ospiti e i diversi temi in programma.
Al termine della serata è previsto un rinfresco, occasione per proseguire il dialogo in un momento conviviale.
Il confine tra Italia e Svizzera ha segnato nel tempo la vita amministrativa e politica delle comunità locali, senza cancellare scambi, tradizioni e rapporti costruiti nel corso dei secoli. La serata di Porto Ceresio vuole proprio riscoprire questi intrecci, mettendo in luce ciò che continua a unire le due sponde del lago.
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