Tre capi d’abbigliamento per raccontare le conquiste delle donne, i cambiamenti della società e le sfide ancora aperte sul fronte dei diritti e dell’uguaglianza. A Como il Museo della Seta propone la terza edizione dei “Martedì della moda”, un ciclo di conferenze dal titolo “Vestire la libertà. Moda, diritto ed emancipazione femminile”, dedicato al rapporto tra abbigliamento, libertà individuale e trasformazioni culturali.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, la Cattedra Unesco sui diritti delle donne e la Città Creativa Unesco. Relatrice dei tre appuntamenti sarà Barbara Pozzo, professoressa ordinaria di Diritto privato comparato all’Università dell’Insubria, titolare della Cattedra Unesco “Gender Equality and Women’s Rights in the Multicultural Society” e Accademica dei Lincei.
Dopo le prime due edizioni dedicate alle protagoniste della moda, la rassegna sceglie di partire dagli indumenti per approfondire le trasformazioni sociali che hanno accompagnato il percorso di emancipazione femminile. Pantaloni, minigonna e bikini diventano così il punto di partenza per riflettere sugli stereotipi di genere, sull’autodeterminazione e sul diritto delle donne di scegliere liberamente come vestirsi.
Il primo incontro, in programma martedì 20 ottobre, sarà dedicato a “Donne in pantaloni. Moda, diritto e uguaglianza”. Un approfondimento su un capo che, nel corso del tempo, ha contribuito a mettere in discussione convenzioni sociali e modelli tradizionali legati al ruolo femminile.
Il secondo appuntamento si terrà martedì 3 novembre con “La rivoluzione sopra il ginocchio: la minigonna tra emancipazione e stereotipi”. Al centro dell’incontro ci sarà uno degli indumenti più rappresentativi dei cambiamenti culturali del Novecento, diventato simbolo di nuove forme di espressione personale e di dibattito sulla libertà femminile.
La rassegna si concluderà martedì 1° dicembre con “Il bikini e il corpo delle donne. Libertà, morale e diritto”. L’incontro affronterà il rapporto tra autodeterminazione, convenzioni sociali e rappresentazione del corpo femminile, analizzando come anche le scelte legate all’abbigliamento possano riflettere questioni più ampie di libertà e diritti.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno al Museo della Seta, in via Castelnuovo 9 a Como, nella fascia oraria compresa tra le 18.45 e le 19, con uno spazio conclusivo riservato alle domande del pubblico.
L’obiettivo del ciclo è mostrare come la moda non sia soltanto una questione di stile, ma anche uno specchio delle trasformazioni della società. Attraverso tre capi diventati simboli di epoche e cambiamenti diversi, gli incontri offriranno l’occasione per ripercorrere conquiste, conflitti e passaggi culturali che hanno segnato la storia dell’emancipazione femminile.
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