Si chiude con numeri significativi la campagna estiva “Mare e Laghi Sicuri 2026”, che ha visto la Guardia Costiera impegnata nella tutela della vita umana, nella sicurezza della navigazione e nella salvaguardia dell’ambiente sui principali bacini lacustri italiani. Il bilancio è stato diffuso il 9 ottobre dal Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano, in occasione della presentazione dei dati nazionali dell’operazione al Salone Nautico di Genova.
La campagna, svolta dal 15 giugno al 20 settembre, ha coinvolto i Nuclei della Guardia Costiera del Garda, del Como e del Maggiore, coordinati dal Reparto Operativo Laghi di Milano, dipendente dalla Direzione Marittima di Genova. Oltre 100 militari sono stati impegnati nel controllo del traffico da diporto, nella verifica delle attività di noleggio e locazione, nel rispetto delle norme sulla navigazione nelle acque interne e nella prevenzione dei rischi per bagnanti, diportisti e subacquei.
Il bilancio complessivo dell’operazione sui tre grandi laghi restituisce la dimensione dell’attività svolta durante l’estate. Le 20 unità navali della Guardia Costiera hanno portato a termine 896 missioni, percorrendo complessivamente 15.401 miglia nautiche e accumulando 2.423 ore di navigazione.
Nel corso delle attività sono stati eseguiti 5.500 controlli in materia di diporto e sicurezza della navigazione, dai quali sono scaturite 517 sanzioni amministrative.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla regolarità delle unità da diporto. Nell’ambito della campagna nazionale di controlli disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono stati rilasciati 400 bollini blu ad altrettanti natanti e imbarcazioni risultati in regola con la documentazione e le dotazioni di bordo previste.
Sul fronte del soccorso, la Guardia Costiera ha coordinato 244 missioni di ricerca e soccorso, le cosiddette attività SAR (Search and Rescue), che hanno consentito di assistere 655 persone, di cui 92 in imminente pericolo di vita, oltre a 163 unità da diporto.
Per il bacino del Verbano, il Secondo Nucleo della Guardia Costiera ha operato con quattro mezzi navali e 20 militari, garantendo una presenza costante lungo le acque del Lago Maggiore.
Il bilancio estivo comprende 49 attività di soccorso coordinate, 151 persone soccorse e assistite dalle unità SAR e 35 unità da diporto supportate durante situazioni di difficoltà.
Sul fronte della vigilanza, le unità navali hanno effettuato 188 missioni, percorso 4.060 miglia nautiche e totalizzato 437 ore di navigazione. Sono stati inoltre eseguiti 1.491 controlli in materia di diporto e sicurezza della navigazione, con 84 sanzioni amministrative.
Numeri che testimoniano l’impegno degli equipaggi non soltanto nelle emergenze, ma anche nelle attività quotidiane di prevenzione e verifica, fondamentali per ridurre i rischi e garantire una navigazione più sicura.
Tra gli interventi più impegnativi della stagione spicca quello del 29 giugno, quando una violenta perturbazione ha attraversato il Lago Maggiore, mettendo in pericolo numerosi bagnanti e diportisti.
Nel giro di poche ore, la Sala operativa del Reparto Operativo Laghi di Milano ha ricevuto decine di richieste di soccorso. La gestione delle segnalazioni e il coordinamento con le altre risorse disponibili sul Verbano hanno consentito di intervenire tempestivamente, portando in salvo 27 persone in imminente pericolo di vita e prestando assistenza a nove unità da diporto.
L’episodio ha evidenziato l’importanza della tempestività degli interventi e della capacità di coordinare più mezzi e squadre di soccorso in condizioni meteorologiche particolarmente difficili.
Un ruolo centrale nella gestione delle emergenze è svolto dalla Sala operativa P.S.A.P. (Public Safety Answering Point) di secondo livello, sede del “Lake Rescue Sub Center”, attiva 24 ore su 24 dal 15 giugno. La struttura gestisce in tempo reale le segnalazioni e coordina gli interventi, rappresentando un presidio fondamentale per la sicurezza dei laghi.
L’efficacia del dispositivo di soccorso si basa anche sui protocolli d’intesa sottoscritti dalle otto Prefetture competenti sui tre bacini lacustri, dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera, alla quale è affidato il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso.
Lo scambio quotidiano di informazioni tra le diverse sale operative permette di individuare e impiegare le risorse più vicine al luogo dell’emergenza, ottimizzando i tempi di risposta. Una collaborazione che si è dimostrata essenziale anche durante gli interventi condotti in presenza di condizioni meteorologiche avverse.
Accanto alla Guardia Costiera operano, infatti, numerose realtà istituzionali e di volontariato: Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizie Locali, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile e associazioni di volontariato, in costante raccordo con le sale operative del NUE e del 118.
Alla componente operativa si è affiancata una campagna di sensibilizzazione rivolta a bagnanti e diportisti. Sono stati predisposti materiali informativi in italiano, inglese e tedesco, con indicazioni e consigli utili per vivere il lago in sicurezza.
L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra la Gestione Governativa Navigazione Laghi e la Guardia Costiera. I materiali sono stati distribuiti e affissi presso le biglietterie e a bordo delle navi della flotta Navilaghi, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi e promuovere comportamenti prudenti e responsabili.
La conclusione della campagna estiva diventa così anche l’occasione per ribadire il valore della prevenzione, della formazione del personale e della collaborazione tra istituzioni, elementi indispensabili per affrontare le emergenze e tutelare chi frequenta i bacini lacustri.
Nel comunicato conclusivo, il Comando del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano ha rivolto un ringraziamento a tutte le forze impegnate nelle attività di ricerca e soccorso e alle sale operative del territorio, sottolineando l’importanza della sinergia costruita quotidianamente tra gli enti coinvolti.
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