Hanno approfittato di un momento di raccoglimento durante un funerale per rubare denaro, portafogli e documenti dal carro funebre e da un furgone parcheggiati all’esterno del cimitero. È accaduto nel pomeriggio di martedì 6 ottobre a Gemonio, dove alcuni malviventi hanno preso di mira i mezzi dell’impresa funebre San Clemente di Cittiglio, impegnata in un servizio di sepoltura.
A raccontare l’episodio stamane è La Prealpina, in un articolo a firma di Massimiliano Martini, che ricostruisce quanto accaduto intorno alle 16.30, mentre familiari, amici e personale dell’agenzia si trovavano all’interno del camposanto per accompagnare il defunto nell’ultimo saluto.
Alla cerimonia stava partecipando anche il Corpo Musicale Gemoniese, del quale la persona scomparsa era stata uno storico componente. Proprio durante la sepoltura, i ladri sono entrati in azione all’esterno del cimitero, concentrandosi esclusivamente sui due veicoli dell’impresa funebre, senza interessare le automobili degli altri presenti.
Secondo quanto ricostruito, i responsabili sarebbero riusciti ad accedere agli abitacoli approfittando di un finestrino rimasto leggermente aperto. Una volta all’interno, hanno sottratto i borselli e i portafogli appartenenti ai due soci dell’agenzia, Alex e Gabriele, e ad alcuni dipendenti impegnati nella cerimonia.
Il bottino comprendeva circa 700 euro in contanti, oltre a carte d’identità, patenti di guida e tessere bancarie. I malviventi avrebbero anche cercato di utilizzare uno dei bancomat rubati, effettuando due tentativi di prelievo. Entrambe le operazioni sono però fallite, poiché non disponevano del codice PIN necessario.
Il furto si è consumato nell’arco di pochi minuti. Soltanto al termine della sepoltura, quando gli addetti dell’impresa sono tornati ai rispettivi veicoli, si sono accorti che qualcuno aveva aperto le portiere e portato via gli effetti personali. È stato quindi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Laveno Mombello e gli agenti della Polizia locale di Cittiglio, mentre i titolari dell’agenzia funebre hanno iniziato a controllare le vie circostanti nella speranza di recuperare almeno una parte degli oggetti sottratti.
Determinante si è rivelata la presenza di uno smart tag all’interno di uno dei borselli, un piccolo dispositivo di localizzazione collegato allo smartphone del proprietario. Seguendo il segnale, è stato possibile individuare il punto in cui i ladri si erano liberati di parte della refurtiva.
Il materiale è stato ritrovato alcune ore dopo in via Castello, nei pressi della Red House, sotto un’automobile parcheggiata. A terra erano stati abbandonati portafogli e documenti, successivamente recuperati dai proprietari.
Dei 700 euro in contanti, invece, non è stata trovata traccia. Il denaro è stato trattenuto dai responsabili del furto, che sono riusciti ad allontanarsi dopo aver approfittato della momentanea assenza del personale dell’impresa funebre.
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