È cominciato davanti alla Corte d’Assise di Varese il processo per la morte di Giuseppina Caliandro, detta Giusy, la 41enne che il primo luglio 2023 venne travolta da un pirata della strada a Gemonio. Per l’omicidio è imputato Dionis Nikolli, un 29enne albanese che, secondo l’accusa, avrebbe investito volontariamente la donna con l’auto per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce. L’uomo è tuttora latitante, secondo quanto riportato dal quotidiano La Prealpina.
Nel procedimento sono stati ammessi 22 testimoni, i quali saranno chiamati a ricostruire quanto accaduto quella sera. Il processo proseguirà il 9 ottobre, data fissata per il conferimento dell’incarico al perito che dovrà occuparsi della trascrizione di alcune conversazioni intercettate sul telefono dell’imputato. Nikolli è difeso dall’avvocata Ivana Mombelli.
La tragedia si consumò in via Garibaldi, dove la donna era appena scesa dalla propria automobile al termine di una discussione. Stando alla ricostruzione della Procura, Nikolli avrebbe fatto una breve retromarcia, quindi avrebbe accelerato con l’intenzione di colpire Giuseppina, finita schiacciata contro il muro della sua abitazione.
Subito dopo il conducente si sarebbe dato alla fuga. La Suzuki avrebbe percorso la strada in direzione della piazza, dove avrebbe urtato una Fiat 500: il conducente della seconda vettura sarebbe riuscito a memorizzare una parte della targa e a comunicarla ai carabinieri, fornendo così un elemento utile alle indagini.
Rimane ancora senza una risposta definitiva il motivo della discussione che ha preceduto l’investimento. La vittima e l’imputato si conoscevano, ma non è stato finora chiarito che cosa abbia fatto degenerare il confronto fino all’episodio costato la vita alla 41enne.
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