Ridurre la produzione di rifiuti urbani, promuovere stili di vita sostenibili e favorire il riuso in un’ottica di economia circolare. Sono questi gli obiettivi di “RIDUCITI”, il nuovo progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera coordinato dalla Provincia di Varese e da Caritas Ticino, finanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia-Svizzera.
Avviato il 1 gennaio 2026 e della durata di 30 mesi, il progetto coinvolge enti pubblici, università, associazioni e organizzazioni dei due territori con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per la prevenzione dei rifiuti e la diffusione dell’economia circolare nell’area insubrica. Il progetto punta a ridurre concretamente la produzione di rifiuti urbani e lo spreco di risorse, lavorando su un reale cambiamento culturale e comportamentale.
Tra i partner figurano ARS Ambiente, Istituto Oikos ETS, Legambiente Lombardia, CAST ONG, la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e il Comune di Cadempino. Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede proprio nella forza del partenariato: tutti i soggetti coinvolti condividono una forte sensibilità verso il tema della prevenzione dei rifiuti e la convinzione che sia necessario promuovere un cambiamento culturale profondo, pur nella consapevolezza delle difficoltà che tale percorso comporta.
La natura transfrontaliera del progetto consente di valorizzare le migliori esperienze maturate sui due territori e di amplificarne l’impatto, favorendo il confronto e la condivisione di competenze e buone pratiche. L’importanza della collaborazione emerge anche nella possibilità di analizzare differenze e ostacoli legati alla gestione dei rifiuti e di trasformarli in opportunità di sviluppo. In questo quadro, l’economia circolare viene considerata non solo per il suo valore ambientale ed economico, ma anche per la sua capacità di generare ricadute sociali concrete, attraverso la creazione di nuove opportunità occupazionali.
L’attività preliminare del progetto ha evidenziato come le iniziative di prevenzione dei rifiuti presenti nei due territori siano ancora frammentate e poco coordinate. Per questo “RIDUCITI” mira a sviluppare un approccio condiviso tra Italia e Svizzera attraverso la realizzazione di una Strategia Integrata Transfrontaliera di Prevenzione dei Rifiuti ed Economia Circolare. Questo strumento raccoglierà esperienze, competenze e buone pratiche, gettando le basi per un futuro in cui la prevenzione dei rifiuti diventi un concetto familiare e parte integrante della vita quotidiana dei cittadini.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla valorizzazione delle iniziative sostenibili e delle buone pratiche già attive sul territorio, esempi concreti di come sia possibile adottare stili di vita più responsabili e applicare i principi dell’economia circolare. La prima fase del progetto ha previsto la mappatura di queste realtà, dalla quale nascerà una piattaforma consultabile dai cittadini.
Per raggiungere questi obiettivi, “RIDUCITI” prevede un ampio programma di attività formative riunite nell’Academy, rivolte ad amministratori pubblici, tecnici comunali, professionisti, cittadini e scuole.
Tra le azioni più innovative, la sperimentazione sulla filiera tessile coordinata da Caritas Ticino con il supporto tecnico di SUPSI: ogni anno una quota significativa degli indumenti raccolti non può essere riutilizzata e viene destinata allo smaltimento e “RIDUCITI” intende trasformare questa criticità in un’opportunità attraverso lo sviluppo del pannello isolante Cati-EcoPhonoTherm, realizzato interamente con scarti tessili recuperati.
Con “RIDUCITI”, i territori di confine rafforzano quindi la propria collaborazione per affrontare una sfida comune: ridurre i rifiuti alla fonte, valorizzare le risorse e promuovere modelli di sviluppo sempre più sostenibili e circolari. Perché alla base del progetto vi è una convinzione semplice ma fondamentale: il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web www.riduciti.org o inviare una mail all’indirizzo osservarifiuti@provincia.va.it.
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