Può capitare che un contribuente non trovi la ricevuta di pagamento di un’imposta, ad esempio l’IMU. Oppure sia alla ricerca del modello di dichiarazione dei redditi di anni passati e non sa dove ha messo la copia cartacea. Non parliamo poi, per i titolari di partita Iva, la consultazione di fatture emesse e/o ricevute. È documentazione facilmente reperibile sul web, accedendo alla nostra area riservata dell’Agenzia delle Entrate (QUI IL LINK).
Se voglio sapere se ho pendenze in corso, imposte non pagate, bolli auto, multe stradali, posso accedere all’Agenzia della Riscossione (QUI IL LINK).
Dal sito ‘Impresa.Italia’ (QUI IL LINK), gestito dalle Camere di Commercio, è possibile scaricare gratuitamente la propria visura camerale e, per le società di capitali, i bilanci depositati al Registro Imprese.
In internet, tra l’altro, non ci sono solo informazioni prettamente fiscali: possiamo accedere al nostro fascicolo sanitario (QUI IL LINK) per consultare referti, cambiare il medico di base, prenotare visite.
Via internet possiamo attivare il pagamento automatico del bollo auto con addebito sul conto corrente, beneficiando di uno sconto del 15% (QUI IL LINK).
Possiamo anche cercare l’indirizzo PEC di un’azienda o un professionista, nel caso in cui sia necessario inviargli una PEC (QUI IL LINK).
Cerco il testo di un provvedimento normativo, di una legge? Il sito Normattiva mi fornisce la versione aggiornata (QUI IL LINK).
Altro settore conosciuto solo in parte è l’utilizzo dello smartphone, o del pc, per accedere al proprio conto corrente, per disporre bonifici, fare pagamenti, verificare i movimenti da qualsiasi luogo in qualsiasi orario.
Molte di queste opportunità sono gratuite, ma non sono conosciute: si tratta di sfruttare l’evoluzione tecnologica a nostro favore.
Premessa importante: per accedere a quasi tutti questi servizi bisogna disporre di un’identità digitale. Per accedere sul web alla mia area riservata dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio, oppure al fascicolo sanitario regionale, devo poter provare al sito che sono proprio io. Sono le mie informazioni e solo io devo poterle consultare (oppure una persona da me delegata) e nessun altro. Può sembrare qualcosa di astruso, ma tutti noi ne abbiamo in tasca di sicuro almeno una, se non due, di identità.
La tessera sanitaria regionale (con il chip) è un’identità digitale: bisogna avere il PIN (se non lo troviamo possiamo chiedere all’ATS oppure ai Comuni che offrono questo servizio) e un lettore di smart card. Dobbiamo inserire la tessera nel lettore e collegarlo ad un personal computer.
Un’altra identità digitale è la CIE, la carta di identità elettronica, quella in formato ‘carta di credito’ per capirci. Bisogna avere a disposizione i relativi codici rilasciati dal Comune: meglio ancora installare l’app sullo smartphone.
Lo SPID è un’ulteriore modalità: negli anni a venire sarà probabilmente soppresso, ma al momento, è ancora per qualche anno, è utilizzabile. Già da qualche tempo è diventato un servizio a pagamento, ma il costo è veramente contenuto. Funziona bene e ha il vantaggio di essere conosciuto, ormai ‘rodato’ nell’utilizzo.
C’è poi la token di firma digitale: è un dispositivo sotto forma di pennetta USB, utilizzata per lo più da titolari di impresa, rappresentanti legali di società o associazioni. Ha un costo più importante, sui 90/100 € + Iva.
Le procedure illustrate possono sembrare difficili, per addetti ai lavori, ma non è così: è più semplice farlo che spiegarlo.
E i benefici sono notevoli: ho subito, gratuitamente, l’informazione che cerco.
Torneremo in futuro sull’argomento non potendolo esaurire in un solo articolo, ma vi invito ad approfondire per conto vostro. Ricordatevi che da anni tutti abbiamo in tasca un dispositivo che risponde alle nostre domande: è lo smartphone e basta chiedere a Google. Da qualche tempo c’è anche l’intelligenza artificiale, ma non dimentichiamo che il buon, vecchio Google, per queste attività, è ancora validissimo.
Ricordatevi poi di dotarvi dell’elemento fondamentale: la curiosità, la voglia di imparare. Provate: se non funziona riprovate: tranquilli, non si rompe nulla.
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