Una fotografia, un incontro e un precedente politico che inevitabilmente alimenta qualche interrogativo. A poco più di un mese dall’addio al Movimento Alternativo, torna al centro dell’attenzione il futuro politico di Paolo Nicastri, il 19enne che lo scorso maggio si era candidato alla carica di sindaco di Luino.
A far nascere nuove domande è un incontro avvenuto lo scorso 23 luglio tra Nicastri e il consigliere regionale Luca Ferrazzi, tra i primi esponenti lombardi ad aderire a Futuro Nazionale, il movimento politico legato al generale Roberto Vannacci. Una fotografia dell’incontro è comparsa sul profilo Instagram di “Futuro Nazionale Luino”, riportando così l’attenzione sui possibili sviluppi del percorso del giovane luinese.
Al momento non risultano annunci ufficiali di un’adesione di Nicastri a Futuro Nazionale e la fotografia, da sola, non consente naturalmente di dare per acquisito un passaggio politico. L’incontro assume però un significato particolare se inserito nella successione degli avvenimenti delle ultime settimane.
Il 18 luglio Nicastri aveva infatti annunciato l’uscita dal Movimento Alternativo, realtà con la quale si era candidato sindaco alle amministrative di maggio e della quale, dopo le elezioni, era diventato anche responsabile provinciale. Il giovane aveva spiegato la propria scelta parlando di una distanza ormai maturata rispetto al modo di intendere la politica e di un progetto che, a suo giudizio, aveva progressivamente perso quella «spinta innovativa» e quel pragmatismo che lo avevano inizialmente convinto ad aderire.
Il giorno successivo era stato proprio il Movimento Alternativo ad aggiungere un elemento particolarmente significativo. I referenti Marco Gasparini ed Elena Nicolini avevano ricondotto la separazione alla mancata disponibilità del movimento a collaborare con Futuro Nazionale su alcune iniziative, ribadendo la volontà di non avere rapporti con i partiti.
Un passaggio che, letto oggi insieme all’incontro del 23 luglio con Ferrazzi, rende inevitabile chiedersi se tra Nicastri e Futuro Nazionale sia in corso un avvicinamento. Ferrazzi, consigliere regionale con una lunga esperienza politica, aveva aderito al movimento di Vannacci nel mese di maggio e pochi giorni dopo l’incontro con Nicastri sarebbe stato indicato come coordinatore lombardo di Futuro Nazionale.
Nel frattempo Nicastri ha scelto di concentrare pubblicamente il proprio impegno su NOVA, l’associazione da lui fondata e presentata come completamente apartitica. Il progetto, presentato ufficialmente ad agosto a Palazzo Verbania, nasce con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto i giovani e creare sul territorio occasioni legate a cultura, volontariato, sport, musica ed eventi.
Attività associativa e percorso politico, tuttavia, potrebbero viaggiare su binari non totalmente differenti. NOVA è stata presentata come una realtà civica e apartitica, mentre rimane aperta la questione relativa alle future scelte personali del suo presidente, che già nei mesi precedenti alle elezioni non aveva nascosto il proprio interesse per un impegno politico.
Da qui il grande punto interrogativo: l’incontro con Ferrazzi rappresenta soltanto un confronto tra due persone impegnate sul territorio oppure è il primo segnale di un possibile ingresso di Nicastri nell’area politica di Futuro Nazionale? La sequenza temporale – l’uscita dal Movimento Alternativo, le divergenze proprio sui rapporti con il movimento di Vannacci e, pochi giorni più tardi, l’incontro con Ferrazzi – rende l’ipotesi un elemento politico da osservare, pur in assenza, ad oggi, di conferme ufficiali.
E sullo sfondo ci sono inevitabilmente anche le prossime scadenze elettorali e il futuro degli equilibri politici locali. Dopo l’esperienza da candidato sindaco, Nicastri potrebbe decidere di mantenere il proprio impegno esclusivamente sul terreno civico oppure tornare a misurarsi direttamente con la politica a livello regionale. Se Futuro Nazionale possa rappresentare la sua prossima casa politica, e con quale prospettiva in vista dei futuri appuntamenti amministrativi, è una domanda alla quale saranno probabilmente i prossimi mesi a dare una risposta.
Per ora rimangono una fotografia, un incontro e una serie di passaggi politici che, messi uno accanto all’altro, meritano attenzione. Nessuna ufficialità, dunque, ma un possibile avvicinamento che potrebbe aggiungere un nuovo tassello al quadro politico luinese. Anche guardando alle percentuali che sta registrando nei sondaggi il movimento del generale.
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