(da www.vconews.it) Prosegue senza sosta l’intervento contro l’incendio che da giorni interessa l’area di Piedimulera e Pallanzeno. Dopo una notte di intenso lavoro, durante la quale le squadre del Corpo AIB Piemonte e i Vigili del Fuoco sono riusciti a mettere in sicurezza il fronte in direzione di Cimamulera, dalla mattinata la situazione richiede particolare attenzione per l’avvicinamento delle fiamme alle abitazioni a Pallanzeno.
A fare il punto è Gianpaolo Blardone, sindaco di Pallanzeno: «Da questa mattina il fuoco si sta avvicinando alle case, ma abbiamo in azione due Canadair e un elicottero».
A protezione delle abitazioni sono state posizionate le autobotti dei Vigili del Fuoco, mentre i volontari AIB stanno lavorando nelle zone più vicine alle case per realizzare una linea tagliafuoco e cercare così di contenere l’avanzata dell’incendio.
L’intero sistema antincendio piemontese continua a essere impegnato nelle operazioni, con uomini e mezzi presenti sul territorio sia durante il giorno sia nelle ore notturne. A difesa delle infrastrutture sono stati dislocati numerosi veicoli antincendio con il relativo personale.
Sul fronte delle operazioni a terra vengono utilizzate anche linee ad alta pressione, una assegnata al Verbano Cusio Ossola e una arrivata in supporto da Novara. Il sistema, composto da pompe, vasche e manichette, permette di trasportare grandi quantità d’acqua verso il fronte dell’incendio e rappresenta uno strumento particolarmente importante per la protezione delle infrastrutture e delle aree maggiormente esposte.
Nel frattempo Pallanzeno si è organizzata anche per garantire assistenza alle numerose persone impegnate nell’emergenza. «Al centro sociale di Pallanzeno abbiamo allestito il pranzo per gli uomini e i volontari che stanno lavorando sul territorio», spiega ancora il sindaco Blardone.
Le operazioni proseguono con particolare attenzione alle zone abitate, mentre dall’alto Canadair ed elicottero continuano a supportare il lavoro delle squadre impegnate a terra.
L’odore acre dell’incendio e il fumo sono arrivati fino alla sponda varesina del lago Maggiore (e oltre), con diverse segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per la presenza di roghi anche sul territorio dell’alto Varesotto: gli accertamenti da parte degli operatori incaricati hanno finora scongiurato questo rischio, confermando che si tratta di fumo proveniente dal VCO e trasportato dalle correnti d’aria.
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