Lombardia e Piemonte | 31 Luglio 2026

Siccità, il Distretto del Po in “Severità Alta” e anche il Lago Maggiore sotto pressione

Agricoltura e rifornimenti idrici critici per oltre 100 comuni tra Lombardia e Piemonte. Il Verbano perde il 7% del suo volume di riempimento e risorse esaurite nel comparto del Ticino

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Una decisione unanime quella presa oggi dall’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, con una condizione di severità idrica che passa ad “Alta” per l’intero Distretto. In base all’analisi dei dati idrologici e climatici e alle proiezioni modellistiche per le prossime settimane analizzati, tutti i membri dell’Osservatorio hanno condiviso la necessità di innalzare ulteriormente la condizione di severità idrica per l’intero distretto padano.

Nei prossimi giorni la Segreteria Tecnica dell’Autorità di Distretto, per conto dell’Osservatorio e conformemente a quanto previsto dalla legge, provvederà ad inviare al Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile una relazione per informare sulle condizioni generali di disponibilità idrica nel Distretto evidenziando le principali criticità con particolare riferimento al settore delle forniture idropotabili.

Attualmente sono oltre 100 i comuni tra Piemonte e Lombardia in cui si registrano criticità nell’ambito degli approvvigionamenti. In diversi di questi, già da diversi giorni si sta facendo ricorso all’uso di autobotti e autocisterne per rifornire i serbatoi degli acquedotti al fine di garantire continuità di servizio alle popolazioni (fonte: Utilitalia).

La maggior parte di questi Comuni ha già provveduto ad adottare ordinanze locali per un utilizzo il più possibile scrupoloso dell’acqua. Nei prossimi giorni ci si aspetta anche una ripresa del fenomeno dell’intrusione salina nel Delta, con un possibile interessamento anche centrale di potabilizzazione di Ponte Molo, nel territorio di Taglio di Po (Rovigo).

Le proiezioni modellistiche non lasciano presagire possibilità di miglioramenti significativi nella disponibilità idrica, come confermato dal Segretario Generale dell’ADBPO, Alessandro Delpiano: «La situazione è peggiorata, non illudiamoci che i temporali estivi possano essere la soluzione a problemi radicali. Rispetto a dieci giorni fa, nonostante le precipitazioni, abbiamo infatti meno acqua nei laghi, meno acqua nei fiumi con un fabbisogno irriguo ancora significativo per diverse colture a cominciare dal riso»

Difficoltà in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Trento. Un peggioramento ancor più evidente in Lombardia, dove le risorse sono praticamente esaurite nel comparto del Ticino e la carenza complessiva delle risorse idriche regionali si attesta ora tra il 50 e il 60% (ad eccezione del Garda-Mincio).

Alla data del 29 luglio le condizioni dei Grandi Laghi Regolati non sono rosee, con il Lago Maggiore che perde il 7% del suo volume di riempimento nell’ultima settimana, attestandosi, ad oggi, a -0,40 cm sotto lo Zero Idrometrico di Sesto Calende.

Il Lago di Como a -6% (livello attuale: -29 cm sull’idrometro di Malgrate); -7% di riempimento negli ultimi sette giorni anche per il Lago d’Iseo e -1% per il Lago d’Idro; infine, il Lago di Garda (-6% nell’ultima settimana) continua ad essere l’unico dei grandi invasi montani la cui discesa resta più contenuta.

Alla luce delle condizioni osservate e dei modelli previsionali elaborati, la severità idrica a scala distrettuale passa dunque ad “Alta”. L’Osservatorio tornerà a riunirsi il prossimo 6 Agosto. Tutti i dati analitici del Distretto sono visibili e consultabili sul portale istituzionale dell’ente al link, cliccando qui.

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