Il cinema incontra la letteratura e il paesaggio del lago nella nuova rassegna cinematografica della Città di Luino “Acque profonde: film, scrittori e scritture sul lago”, un percorso dedicato al dialogo tra immagini, parole e grandi storie nate dalla pagina scritta.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 29 luglio alle ore 20:30 al Parco Ferrini, in Piazza Risorgimento a Luino, con la proiezione di “Hamnet“, primo film della rassegna dedicata al rapporto tra cinema e scrittura. L’ingresso è libero, in caso di maltempo, la serata si svolgerà al Teatro Sociale di Luino.
La serata si aprirà con un intervento introduttivo del prof. Massimo Scaglioni, ordinario di Economia e storia dei media e direttore scientifico della rassegna, dal titolo “Shakespeare, il cinema e l’amore”. Un momento di approfondimento che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei legami tra la figura del grande drammaturgo inglese, la forza narrativa del cinema e i temi universali dell’amore, della perdita e della memoria.
A seguire sarà proiettato “Hamnet“, film del 2025 diretto da Chloé Zhao e tratto dal romanzo “Nel nome del figlio. Hamnet” di Maggie O’Farrell, autrice del libro e co-autrice della sceneggiatura insieme alla regista.
La pellicola si ispira alla vita privata di William Shakespeare e alla tragedia familiare della perdita del figlio Hamnet, trasformando un episodio storico in un racconto intimo e universale sul dolore, sui legami familiari e sulla capacità dell’arte di nascere dalle esperienze più profonde.
Un prologo del film ricorda come, nella Stratford-upon-Avon dell’epoca, i nomi “Hamnet” e “Hamlet” fossero considerati equivalenti, introducendo una storia che intreccia realtà e immaginazione. La vicenda racconta l’incontro tra William Shakespeare e Agnes Hathaway: un rapporto nato da una profonda sintonia e destinato a cambiare la vita di entrambi. Dopo il matrimonio, Agnes dà alla luce la figlia Susanna e la famiglia cresce, fino a essere segnata dalla perdita del giovane Hamnet, evento che diventerà una delle fonti di ispirazione più profonde per il futuro autore dell’Amleto.
Attraverso uno sguardo poetico e delicato, Chloé Zhao porta sul grande schermo il romanzo di Maggie O’Farrell, offrendo una riflessione sulla memoria, sull’amore e sul legame tra esperienza personale e creazione artistica.
L’appuntamento inaugura una rassegna che mette al centro il rapporto tra cinema e scrittura, valorizzando il territorio di Luino e il suo legame con la cultura del lago, luogo da sempre capace di ispirare autori, narratori e artisti.
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