Luino | 28 Giugno 2026

Luino in festa per San Pietro e Paolo: migliaia di persone incantate dai fuochi sul lago

Centro e lungolago gremiti per la festa patronale: tradizione, spiritualità e spettacolo hanno richiamato residenti e turisti sul Verbano. A vincere il Palio Remiero il rione di Motte

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Le luci dei negozi ancora accesi, le voci delle famiglie lungo le vie del centro, il profumo proveniente dai locali affacciati sul lago e una lunga passeggiata di persone che, senza fretta, si sono godute una delle serate più attese dell’anno.

Luino, ieri sera, ha mostrato il suo volto più bello, quello delle grandi occasioni. Migliaia di persone hanno riempito il centro cittadino e il lungolago in occasione della Festa patronale dei Santi Pietro e Paolo, trasformando la città in un grande luogo di incontro, tra musica, sorrisi e attesa per il tradizionale spettacolo pirotecnico.

La giornata si è aperta con la Messa solenne, celebrata da don Cesare insieme a don Giuseppe e don Ennio. Durante la celebrazione si è rinnovato anche il suggestivo Rito del Faro, con il tradizionale pallone che brucia, simbolo del martirio dei Santi Pietro e Paolo.

Alla funzione erano presenti il vicesindaco Alessandro Casali, il presidente del Consiglio comunale Davide Cataldo, l’assessore Vincenzo Liardo, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Luino Vincenzo Piazza, il comandante della Stazione dei Carabinieri Roberto Notturno, Cristiano Parafioriti in rappresentanza della Guardia di Finanza, il comandante della Polizia locale Giovanni Buscetta, oltre ai volontari della Croce Rossa di Luino e Valli, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e ai Vigili del Fuoco.

Nel corso dell’omelia, don Cesare ha invitato i fedeli a guardare all’esempio dei due santi patroni. «Siamo chiamati non ad essere perfetti ma ad accogliere la misericordia del Signore. Se ciascuno lo applica al proprio servizio che fa alla comunità diventa un grande principio». Ha poi ricordato come «Pietro è stato liberato dal carcere e Paolo dall’orgoglio di sapere tutto anche su Dio. Tutti e due sono stati liberati». Da qui l’auspicio per la comunità luinese: «Vorrei che la Chiesa di Luino diventasse non una Chiesa che esclude e litiga, ma una Chiesa che va in giro e libera le persone dal male, dal peso delle cose di questo mondo e dona speranza».

Il parroco ha poi spiegato il significato del Rito del Faro: «Accendere il faro, bruciare il pallone vuol dire che i cristiani hanno come luce che li guida l’esempio dei martiri, Pietro e Paolo, che hanno dato la vita per Gesù». Non sono mancati i ringraziamenti alla Corale della Parrocchia di Buguggiate, che ha animato la celebrazione, e un pensiero per don Giuseppe: «Quando penso che deve andare via mi viene sempre il magone. Voglio ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per l’oratorio, la Chiesa e Luino».

Al termine della processione, direttamente dal lago, don Cesare ha impartito per la prima volta la benedizione utilizzando l’acqua del Lago Maggiore. «Pietro e Paolo proteggano quest’anno i giovani perché trovino la pace nel loro cuore e abbiano il coraggio di rispondere di sì alla chiamata del Signore. È la prima volta che usiamo l’acqua del lago per benedire la città», ha detto.

Nel pomeriggio si è svolto anche il tradizionale Palio Remiero, con la qualificazione alla finale dei rioni Motte, Voldomino e Carmine. A vincere la finale è stato proprio il rione delle Motte.  Intanto il centro storico continuava a riempirsi: bar e ristoranti hanno lavorato senza sosta, diversi negozi hanno prolungato l’apertura fino alle 21 e viale Dante, chiuso al traffico, è stato invaso da famiglie, bambini e turisti italiani e stranieri in vacanza sul Verbano.

Il momento più atteso è arrivato alle 23, quando il Parco a Lago e l’intero lungolago si sono trasformati in un’immensa platea a cielo aperto. Per circa 15 minuti i fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo sopra il Lago Maggiore, regalando uno spettacolo che, anno dopo anno dal suo ritorno, continua a richiamare migliaia di persone e a rappresentare una delle tradizioni più sentite e partecipate dell’estate luinese.

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