Il meteorologo Luca Lombroso di Meteored Italia lancia l’allarme: sull’Italia sta per abbattersi una massa d’aria continentale Tropicale (cT), bolla rovente e ultra-secca che in passato ha caratterizzato solo le storiche estati del 2003, 2017 e 2022. Un fenomeno raro, capace di portare un caldo torrido e persistente che potrebbe rendere questa estate da record.
Al momento, spiega Lombroso, il Nord Italia risente di una massa d’aria di tipo “tropicale trasformata”, un flusso di origine africana che mantiene caratteristiche calde e secche pur essendosi parzialmente modificato durante il tragitto.
Le temperature toccano già diffusamente i 37-38°C al Centro-Nord e in Sardegna, sfiorando in qualche caso i record di giugno. Ma lo scenario è destinato a peggiorare drasticamente.
Mercoledì 24 giugno è atteso un inizio soleggiato, con temporali pomeridiani intensi ma brevi dalle Prealpi verso le pianure del Nord, e temperature tra 33 e 35°C al Nord, punte di 36-38°C al Centro e in Sardegna.
Giovedì e venerdì, 26 e 26 giugno, la morsa si stringe ulteriormente, con temperature in aumento fino a 37-39°C e instabilità limitata ai rilievi alpini e appenninici.
Il picco è atteso nel weekend del 27-28 giugno: le massime potranno sfiorare i 40°C al Nord e al Centro, in particolare a Bologna, Firenze, Roma e nell’interno della Puglia. Le minime notturne nelle città del Centro-Nord oscilleranno tra i 23 e i 25°C anche in campagna e in quota fino a 1.000 metri di altitudine.
Il caldo secco, unito alla scarsa ventilazione, causerà un forte disagio fisiologico. La durata eccezionale dell’ondata – oltre dieci giorni consecutivi sopra i 35°C – preoccupa per l’impatto su salute, agricoltura e risorse idriche.
Il modello ECMWF ipotizza un break fresco a inizio luglio, ma l’orizzonte previsionale continua a slittare oltre i 12 giorni. Situazione critica anche in Francia e Germania, dove sono attesi valori senza precedenti.
«Una drammatica normalità – sottolinea Lombroso – impressa dalla crisi climatica che impone ormai azioni urgenti».
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