Luino | 21 Giugno 2026

“Be Real!”, una settimana per diventare animatori: formazione, servizio e crescita all’oratorio di Luino

Con attività, incontri, momenti spirituali e servizio sul territorio, i ragazzi di prima superiore hanno vissuto un percorso per prepararsi all’oratorio estivo

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Si è conclusa venerdì 12 giugno la prima settimana di “Be Real!”, il percorso formativo promosso dalla Fondazione Oratori Milanesi e rivolto ai ragazzi di prima superiore che si preparano a diventare animatori dell’oratorio. Un’esperienza che ha coinvolto anche i ragazzi dell’oratorio San Luigi di Luino, pensata per accompagnarli nel delicato passaggio da partecipanti a protagonisti della vita oratoriana.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che molti ragazzi si trovano improvvisamente chiamati a svolgere un ruolo di responsabilità senza avere una piena conoscenza del servizio che saranno chiamati a offrire. Per questo motivo è stata proposta una settimana intensa di formazione, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca, la creazione del gruppo e una maggiore consapevolezza del compito educativo che li attende durante l’oratorio estivo.

Il percorso è stato scandito da cinque parole chiave: conoscere, sostare, camminare, servire e partire, che hanno accompagnato i ragazzi in un cammino di crescita personale e comunitaria.

Durante tutta la settimana gli animatori sono stati inoltre suddivisi in diverse squadre, identificate da colori differenti. Ogni gruppo aveva il compito di collaborare all’organizzazione delle giornate, occupandosi di piccoli servizi e mansioni utili alla buona riuscita delle attività. Un modo concreto per vivere fin da subito il significato del “servire“, una delle parole chiave del percorso, imparando a mettersi a disposizione degli altri, ad assumersi responsabilità e a lavorare insieme per il bene della comunità. 

Ogni mattina il ritrovo era fissato alle 8:00 presso l’oratorio San Luigi di Luino. Da lì i partecipanti si spostavano alla Scuola Paritaria Maria Ausiliatrice, sede delle attività quotidiane fino alle 17:30.

La giornata di martedì è stata dedicata alla conoscenza di sé e degli altri. Grazie alla presenza di un volontario esterno specializzato in teatro, i ragazzi hanno partecipato a laboratori, attività e giochi pensati per favorire il dialogo e la scoperta reciproca.

«Abbiamo fatto tante attività per conoscerci meglio tra di noi», raccontano alcuni animatori. Una giornata che ha permesso di riflettere sull’importanza di sentirsi parte di una comunità e sul valore della collaborazione all’interno di un gruppo.

Mercoledì i ragazzi hanno vissuto una giornata di pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese. Arrivati in pullman, hanno affrontato la salita anche sotto la pioggia, fermandosi in diverse cappelle lungo il percorso.

«In ogni cappella leggevamo un brano del Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi e condividevamo ciò che ci accomunava agli altri», raccontano gli animatori.

Un’esperienza particolare è stata quella di rinunciare a bere fino alla tappa dedicata a “Sorella Acqua”, come segno simbolico legato al tema della giornata. Una volta raggiunta la cima, i ragazzi hanno pranzato insieme e vissuto un momento di riflessione prima di fare ritorno a Luino.

La camminata era pensata per aiutare i partecipanti a riflettere sul significato della fatica, della perseveranza e del sostegno reciproco nel raggiungere una meta comune.

La parola chiave del giovedì è stata “servire”. I ragazzi sono stati accolti in diverse realtà del territorio che già lo scorso anno avevano collaborato con l’oratorio: il CDD, ANFFAS, Comi, Villa Fonteviva e la Caritas di Luino.

Alcuni animatori hanno raccontato la loro esperienza presso il Centro Diurno Disabili (CDD), dove gli ospiti erano suddivisi in gruppi impegnati in attività di musicoterapia e danzaterapia. Attraverso l’ascolto di musica di diversi generi, anche tramite dischi in vinile, e la registrazione di semplici produzioni musicali realizzate insieme agli ospiti, i ragazzi hanno potuto sperimentare concretamente il valore della relazione.

Durante la merenda, inoltre, gli animatori hanno scelto di servire prima gli ospiti della struttura, mettendo in pratica il significato della parola chiave della giornata. Il pomeriggio si è concluso in allegria con il ballo degli animatori.

Alla domanda su cosa le fosse rimasto maggiormente impresso, una ragazza ha risposto senza esitazioni: «I sorrisi delle persone. Quei sorrisi mi hanno dato forza e carica per affrontare le prossime giornate e settimane di oratorio estivo».

Un altro gruppo ha invece trascorso la giornata presso ANFFAS Luino. Qui i ragazzi hanno affiancato i giovani ospiti nelle attività già programmate. Alcuni hanno aiutato nell’orto e nelle serre, altri hanno partecipato a laboratori basati sull’ascolto e l’interpretazione di racconti.

«È stata un’esperienza molto diversa da quelle che avevo fatto fino ad oggi e mi è piaciuta tantissimo», racconta uno degli animatori coinvolti.

L’ultimo giorno della settimana è stato dedicato alla dimensione spirituale e alla rilettura dell’esperienza vissuta. Presso la Scuola Maria Ausiliatrice i ragazzi hanno partecipato a momenti di preghiera, riflessione e condivisione.

Particolarmente significativo è stato il “momento di deserto”, organizzato attraverso diverse postazioni con domande e spunti personali. A ciascun partecipante è stato consegnato un foglio sul quale annotare le proprie riflessioni e una sagoma a forma di suola di sandalo, richiamando ancora una volta la figura di San Francesco d’Assisi. Su quella sagoma ogni ragazzo ha scritto una propria debolezza o un limite personale, indicando anche il modo in cui intende affrontarlo e superarlo.

Nel pomeriggio non sono mancati momenti di confronto libero e di svago. Inoltre, due educatori sono rimasti a disposizione per dialogare con i ragazzi, aiutandoli a riflettere sulla propria identità e sulle motivazioni che li hanno spinti a scegliere il servizio dell’animazione.

A conclusione della giornata, i ragazzi si sono cimentati in una prova pratica: ideare tre giochi da proporre ai più piccoli. Dopo una votazione, il gioco più apprezzato è stato scelto e sperimentato direttamente dal gruppo.

Il momento conclusivo si è svolto all’oratorio di Luino, dove i ragazzi sono stati accolti dagli animatori più grandi e dai bambini dell’oratorio estivo. Davanti a tutta la comunità è stata consegnata loro la tradizionale maglietta verde dell’animatore, simbolo di appartenenza, responsabilità e accoglienza all’interno del gruppo educativo. Un gesto semplice ma ricco di significato, che segna ufficialmente l’ingresso dei nuovi animatori nel servizio dell’oratorio.

Gli animatori descrivono la settimana come un’esperienza intensa e molto formativa.«La consiglierei a tutti», racconta una ragazza. «La parte più difficile non è stata quella spirituale o emotiva, ma quella pratica: inventare giochi adatti a tutti, capire le esigenze dei bambini e trasformarle in attività concrete».

Al termine del percorso i ragazzi si sentono più preparati ad affrontare le cinque settimane di oratorio estivo. «Siamo sicuramente più consapevoli, più carichi e più aperti a nuovi orizzonti. Grazie a questa esperienza siamo diventati un gruppo molto unito e si è creato un forte legame anche con gli educatori».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio agli educatori che hanno accompagnato il gruppo durante la settimana e ai volontari che hanno condiviso tempo, competenze ed esperienze, contribuendo alla crescita personale e comunitaria dei futuri animatori.

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