Lombardia | 17 Giugno 2026

Lombardia, 400mila euro per le bodycam nei pronto soccorso: più tutele contro le aggressioni

La Regione finanzia l'acquisto di bodycam per il personale sanitario e sociosanitario. Obiettivo: prevenire le aggressioni e documentare eventuali episodi di violenza

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Regione Lombardia rafforza le misure di tutela per il personale sanitario e sociosanitario impegnato nei pronto soccorso. La Giunta regionale ha approvato una delibera che stanzia 400.000 euro per l’acquisto di bodycam da destinare agli operatori dei reparti di emergenza-urgenza e delle strutture considerate maggiormente esposte al rischio di aggressioni.

Il provvedimento, proposto dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa di concerto con l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, prevede un finanziamento suddiviso in due annualità da 200.000 euro ciascuna, nel 2026 e nel 2027.

L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare gli strumenti di prevenzione contro episodi di violenza fisica e verbale ai danni degli operatori sanitari, dall’altro consentire la documentazione di eventuali aggressioni, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

«Con questo provvedimento Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto nel rafforzare la sicurezza del personale che ogni giorno opera al servizio dei cittadini», ha dichiarato l’assessore La Russa. «Le aggressioni nei confronti di chi si prende cura degli altri rappresentano un fenomeno inaccettabile che va contrastato con strumenti concreti di prevenzione e tutela. Le bodycam costituiscono un ulteriore supporto perché svolgono una funzione deterrente rispetto ai comportamenti violenti e consentono, qualora si verifichino episodi di aggressione, di documentare i fatti».

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dalla Regione per incrementare la sicurezza degli operatori dell’emergenza sanitaria. Oltre un anno fa, infatti, erano state introdotte le bodycam per il personale di AREU, l’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza, attraverso una dotazione di 850 dispositivi finanziata con uno stanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro.

«Vogliamo garantire condizioni di lavoro sempre più sicure affinché medici, infermieri e operatori socio-sanitari possano svolgere il proprio servizio con serenità e professionalità», ha aggiunto La Russa. «Non è concepibile che chi salva la vita dei pazienti sia costretto a lavorare in trincea, vittima sempre più spesso di aggressioni fisiche e verbali. Regione Lombardia sarà sempre dalla parte di chi cura».

L’adozione delle bodycam avverrà nel rispetto delle normative europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali e secondo le indicazioni del Garante della Privacy. La gestione operativa dei dispositivi e degli eventuali dati raccolti sarà affidata alle singole aziende sanitarie territoriali (ASST) e agli IRCCS che beneficeranno del contributo regionale.

Il nuovo stanziamento rappresenta un ulteriore tassello nelle strategie regionali volte a contrastare un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti nei presìdi sanitari italiani. La crescente esposizione del personale sanitario a episodi di violenza ha infatti portato istituzioni e operatori a richiedere strumenti sempre più efficaci per garantire sicurezza e tutela nei luoghi di cura.

Con questo intervento, Regione Lombardia punta a rendere i pronto soccorso ambienti più sicuri sia per chi vi lavora sia per i cittadini che vi accedono, rafforzando la cultura del rispetto nei confronti di chi opera quotidianamente in prima linea per la salute pubblica.

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