È presente anche un po’ di Luino nella Stazione Spaziale Internazionale (SSI): Giorgia Cucina, ex studentessa del Liceo “Vittorio Sereni” di Luino e al momento dottoranda in Biomedicina Spaziale presso la Sapienza Università di Roma, sta attualmente svolgendo una grande esperienza di ricerca scientifica negli Stati Uniti d’America.
Si tratta di ORION-2, progetto scientifico italiano sorto per studiare gli effetti della microgravità sul comportamento cellulare, in particolare sulle cellule ovariche e su alcuni processi collegati alla salute riproduttiva e oncologica. La prima fase si è conclusa con successo, in seguito al lancio di un mini-laboratorio verso la Stazione Spaziale Internazionale (missione di rifornimento CRS-34) a bordo del Falcon 9 di SpaceX, partito nella notte tra il 15 e il 16 maggio da Cape Canaveral.
Il progetto è frutto di una collaborazione tra il team scientifico del Laboratorio di Biomedicina Spaziale del professore Mariano Bizzarri (Sapienza Università di Roma) e l’azienda italiana Space Factory S.r.l., finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Il team scientifico è composto da Giorgia Cucina, Emanuele Galante, Guglielmo Lentini e Alessandro Querqui.
Lo scopo dell’esperimento ORION-2 è lo studio degli effetti esercitati dalla microgravità sull’ovaio e di come eventuali trattamenti possano ripristinarne la corretta funzionalità anche in ambiente extraterrestre. L’esperimento avrà una durata di sette giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e, al rientro del mini-lab in Italia, le cellule al suo interno verranno analizzate nel laboratorio dell’Università Sapienza.
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