Dal 15 al 17 maggio scorsi diversi rappresentanti delle Sezioni A.N.C. di Luino, Busto Arsizio, Lavena Ponte Tresa, Gallarate e Somma Lombardo hanno partecipato, a Rimini, al XXVI raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri incontrando anche il Presidente Nazionale, il generale Libero Losardo.
Durante le tre intense giornate trascorse sul lungomare, i soci del Varesotto hanno visitato il “villaggio della legalità”, uno spazio dedicato all’incontro e al confronto sui temi della sicurezza, della legalità, della violenza di genere e del bullismo, con particolare attenzione ai giovani, e visitando i vari stand che esponevano attrezzature usate da tutte le specialità dell’Arma dei Carabinieri, con tanto di prove pratiche.
I partecipanti hanno anche potuto ammirare due esposizioni di grande richiamo storico e culturale: la mostra delle uniformi storiche dei Carabinieri allestita al Teatro Amintore Galli e l’esposizione delle auto storiche in piazza Cavour, oltre ad assistere alle emozionanti esibizioni della fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo e al concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri, composta da 102 maestri d’orchestra e diretta dal colonnello Martinelli, famosa in tutto il mondo per la sua bravura.
Il raduno si è concluso domenica mattina con la grande sfilata al Parco del Mare, davanti al Ministro della difesa Guido Crosetto e al Comandante Generale dell’Arma, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, alla quale hanno partecipato alcune migliaia di soci provenienti da tutta l’Italia, siglando con un momento carico di significato un fine settimana ricco di emozioni e di condivisione.
«L’Arma dei Carabinieri è un pezzo della storia d’Italia – ha detto il ministro Crosetto nel suo intervento – Da oltre due secoli rappresenta un pilastro della nostra democrazia, ma soprattutto il volto di donne e uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Essere Carabiniere significa assumersi ogni giorno la responsabilità di proteggere i cittadini, esserci nei momenti difficili, diventare punto di riferimento per intere comunità. Quando vediamo l’uniforme dei Carabinieri sappiamo di non essere soli… è questo legame profondo con gli italiani a rendere l’Arma unica al mondo: non esiste Forza Armata che abbia un contatto così stretto, quotidiano e umano con la popolazione. Rimini – ha aggiunto il ministro – in questi giorni, non ospita soltanto una manifestazione associativa. Ospita una grande comunità unita dagli stessi valori: senso del dovere, amore per l’Italia, spirito di servizio, fedeltà alle Istituzioni. Valori che non si cancellano con il congedo, perché Carabinieri si resta per tutta la vita. Gli alamari non sono soltanto un simbolo cucito su un’uniforme: diventano parte dell’identità, della pelle, dell’anima».
«È stata una bellissima festa, molto partecipata, nel corso della quale abbiamo avuto modo di incontrare colleghi provenienti da tutte le regioni italiane, con i quali abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci – commenta il presidente della Sezione luinese dell’ANC Stefano Castellano – Prendo l’occasione per ringraziare i nostri Soci, ma soprattutto quelli delle Sezioni di Busto Arsizio, Gallarate, Lavena Ponte Tresa e Somma Lombardo con cui abbiamo condiviso l’esperienza. Un grazie particolare lo riservo alle nostre signore che hanno condiviso la bellissima esperienza portando il banner luinese: è stato un privilegio sfilare davanti alle autorità con la nostra bandiera. L’ultimo ringraziamento va alla Società Autolinee Varesine, da sempre attenta alle nostre esigenze».
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