l primo fine settimana che ha ospitato la tradizionale Fiera dell’Asparago di Cantello è giunto al termine con la premiazione, domenica 17 maggio, dei produttori agricoli locali.
L’asparago bianco di Cantello, protagonista indiscusso della manifestazione, «non è soltanto una produzione agricola d’eccellenza, ma un pezzo di storia del Varesotto, capace di raccontare il legame tra agricoltura, comunità e territorio», dichiara Coldiretti Varese.
La coltivazione di questi ortaggi a Cantello risale però a tempi ben più lontani. Già nel 1831 gli asparagi venivano coltivati e messi all’asta dal parroco del paese per far fronte alle ingenti spese ecclesiastiche.
Qualche decina di anni più tardi, nel 1836, alcuni abitanti andarono in viaggio a Roma per offrire al Papa dei mazzi di asparagi. Questo episodio conferma che questo prodotto non era solamente una fonte di reddito per il paese, ma un vero e proprio simbolo della comunità.
Tutt’oggi questa tipologia di asparago rimane una produzione strettamente legata al territorio Cantellese, la cui qualità risiede proprio nel valore economico e culturale.
«L’asparago di Cantello è uno dei prodotti simbolo del nostro territorio», sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. «La Fiera rappresenta un momento importante perché permette di valorizzare il lavoro dei produttori agricoli e di far conoscere ai cittadini il valore reale di una fiera locale, fatta di qualità, stagionalità e legame diretto con il territorio».
La presenza dei produttori alla manifestazione fa proprio da testimonianza del ruolo centrale che hanno le imprese nel mantenere viva la tradizione e trasformarla in una risorsa per l’economia locale.
«Dietro ogni mazzo di asparagi ci sono competenza, fatica e capacità imprenditoriale. Sono produzioni che non possono essere considerate soltanto dal punto di vista gastronomico: rappresentano presidio del territorio, tutela della biodiversità agricola e valorizzazione del Made in Varese a km zero», continua il presidente Colombo.
La Fiera dell’Asparago è un’opportunità fondamentale per Coldiretti Varese per rafforzare il rapporto tra produttori e consumatori, promuovendo maggiore consapevolezza sull’origine del cibo e sull’importanza di scegliere i prodotti locali e di stagione.
«La forza dell’agricoltura varesina sta proprio nella capacità di unire tradizione e futuro. Sostenere i produttori significa sostenere il territorio, la qualità delle nostre tavole e un modello economico che crea valore restando vicino alle comunità», conclude Colombo.
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