In occasione della Giornata delle Ostetriche, il 5 maggio, e della Festa della Mamma, 10 maggio, ATS Insubria sottolinea l’importanza del servizio di Continuità Assistenziale Ostetrica.
«La Festa della Mamma rappresenta un’occasione significativa per riportare l’attenzione sui primi giorni dopo la nascita, un momento in cui donne e famiglie possono avere bisogno di sentirsi accompagnate e sostenute», dichiara ATS Insubria.
Tale servizio, già attivo nel territorio ATS Insubria, prevede una visita domiciliare gratuita nel periodo immediatamente successivo al parto.
l’Agenzia sottolinea l’importanza di questi primi giorni dopo il parto, cruciali per la salute della donna, del bambino e dell’intero ambiente familiare. È proprio in questo momento che può emergere l’esigenza di orientamento, sostegno e ascolto.
L’ostetrica a domicilio ha dunque il compito di accompagnare mamme e famiglie nel momento del rientro a casa, garantendo una reale continuità di cura tra ospedale e territorio.
La specialista si occupa di affiancare la neo mamma e il neonato nel contesto della loro vita quotidiana, offrendo loro un supporto personalizzato per il monitoraggio della salute materna del post-parto, il sostegno all’allattamento, indicazioni pratiche sulla cura di sé e del piccolo e risposte ai dubbi più frequenti dei primi giorni.
Il servizio non si limita solamente al coinvolgimento delle madri, ma si rivolge anche ai padri, altri caregiver e familiari, favorendo una presa in carico più ampia e condivisa.
Si tratta di una pratica diffusa che oggi viene valorizzata all’interno di una visione condivisa del Percorso Nascita, con l’obiettivo di rendere questa offerta più riconoscibile, omogenea e facilmente accessibile per le famiglie.
Il servizio rafforza inoltre il collegamento tra Punti Nascita, Consultori Familiari e servizi territoriali, assicurando una presenza tempestiva e coerente con i bisogni di ciascuna famiglia.
La Continuità Assistenziale Ostetrica viene infatti presentata subito, già durante il ricovero della madre in ospedale, e viene attivato successivamente tramite il Consultorio Familiare di riferimento.
ATS Insubria svolge una funzione di governance e coordinamento attraverso un apposito tavolo di lavoro in collaborazione con ASST e le strutture private accreditate, che lavora per condividere modalità organizzative, criteri di accesso e strategie di comunicazione, mettendo a sistema le esperienze esistenti e promuovendo una visione unitaria del servizio sul territorio.
«Il lavoro di coordinamento intende dare una visione d’insieme alle esperienze già presenti, valorizzarle e renderle più riconoscibili e accessibili per tutti. Attraverso il raccordo tra ATS, ASST e strutture private accreditate, intendiamo rafforzare la continuità del percorso tra ospedale e territorio, offrendo alle mamme un supporto competente e concreto, nel rispetto dei bisogni delle singole famiglie», spiega sempre ATS Insubria.
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