(a cura del Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano) Venerdì 27 febbraio, presso la Casa delle Associazioni a Germignaga, il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano ha organizzato un incontro con Francesco Vignarca, per fare il punto sulle campagne di Rete Italiana Pace e Disarmo di cui è coordinatore.
Il suo intervento si è concentrato sulle campagne attualmente promosse. La più recente, depositata in Cassazione il 16 marzo 2026, è la Proposta di iniziativa popolare per istituire il Dipartimento della Difesa Civile, non armata e non violenta, presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’intenzione è quella di fondere le battaglie per il disarmo a quelle per la difesa civile proponendo la creazione di un Dipartimento che indirizzi e coordini le varie componenti che già oggi esistono: Servizio civile, Corpi civili di pace e Protezione civile. Tutto questo supportato dal lavoro di un ente di nuova istituzione, l’Istituto di ricerca su Pace e Disarmo.
L’obiettivo di tutto ciò è illustrato chiaramente nella presentazione tratta dal sito di Rete Italiana pace e disarmo: “Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’articolo 52 (la difesa della Patria) con una struttura di difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi (6 x 1000)”.
«Se il percorso della legge di iniziativa popolare arriverà a compimento, il dipartimento che ne scaturirà sarà il luogo in cui sperimentare nuovi approcci in cui rendere concreta l’idea di un modo più intelligente e meno cruento di proteggere la vita di tutti i cittadini».
Come aderire concretamente a questa campagna? È possibile firmare comodamente da casa attraverso il portale online della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cliccando sul link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008 autenticandosi con SPID o CIE. Nessuna necessità di recarsi fisicamente a un banchetto o a uno sportello: con pochi semplici passaggi e tramite la propria identità digitale la sottoscrizione sarà immediatamente valida.
Il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano invita tutti a firmare per raggiungere le 50.000 firme che permetteranno di portare la proposta di legge in Parlamento, ma ancora meglio se il numero sarà superiore. Sarà la testimonianza che, così come dice la Costituzione, l’Italia ripudia la guerra e che gli italiani sanno che la sicurezza reale si costruisce con la prevenzione dei conflitti, la mediazione, l’educazione alla pace, la coesione sociale e la cooperazione internazionale
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