“Eureka! Funziona!” è un progetto promosso a livello locale da Confindustria di Varese, a cui hanno partecipato 14 scuole primarie della provincia, e che ha coinvolto 800 bambini e bambine delle scuole elementari. Quest’anno si è tenuta la sua ottava edizione, il cui tema chiave è stata la pneumatica.
Durante questa vera e propria gara di costruzioni tecnologiche, agli studenti è richiesto di ideare, progettare e costruire un giocattolo, a partire da un kit fornito da Federmeccanica con all’interno vari materiali. Inoltre, l’opera deve essere anche accompagnata da un diario di bordo che riporta tutte le fasi produttive dell’opera e lo slogan promozionale ideato per essa.
A decretare i vincitori di questa edizione sono stati Massimo Garavaglia, presidente del Gruppo merceologico delle imprese “Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie” di Confindustria Varese, Debora Lonardi, referente provinciale STEM per l’Ufficio Scolastico regionale, Cristina Zambon, responsabile settore Istruzione e Formazione Professionale della Provincia di Varese e Luca Molinari, Presidente Osservatorio Astronomico Schiaparelli – Campo dei Fiori.
L’iniziativa è promossa a livello nazionale da Federmeccanica e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e, nel Varesotto, dai Gruppi merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie” di Confindustria Varese.
L’obiettivo di questa iniziativa è quello di allenare i giovani studenti al saper fare. «È fondamentale stimolare fin da piccoli il pensiero creativo e il fare concreto», spiega Massimo Garavaglia.
«E’ proprio tra i banchi di scuola che cresce e si forma la società del futuro. E il progetto Eureka promosso da Confindustria Varese si inserisce in questo contesto: sollecita la partecipazione e il dialogo tra giovanissimi studenti e i loro insegnanti per realizzare, insieme, con creatività e capacità, un modello ispirato alla pneumatica. Insieme alla conoscenza e al sapere fare, queste sono doti preziose da coltivare fin dalla tenera età», aggiunge Luca Molinari.
«Mettere le mani in pasta, o meglio, tra i kit della pneumatica, significa abbattere il muro tra teoria e pratica. Con questa iniziativa, la scuola primaria diventa il luogo dove l’intuizione si fa struttura. I bambini non stanno solo assemblando un gioco: stanno imparando a negoziare idee, a gestire l’errore e a stupirsi della fisica», prosegue Debora Lonardi.
Sono stati 4 i premi assegnati alle classi di terza, quarta e quinta elementare. Per le classi quinte, la vincitrice è stata la 5B della scuola “G. Pascoli” di Varese con il giocattolo “La gara in ascensore”, dove due omini si sfidano a percorrere un tragitto in salita e discesa, possibile grazie alla spinta generata da una siringa in plastica.
Tra le classi quarte hanno trionfato gli studenti della 4C e 4D della scuola “E. Fermi” di Cassano Magnago. Il loro progetto, “catapulta gli asteroidi”, consiste nel posizionare un piccolo “asteroide” su un cucchiaio che si muove grazie al collegamento con una siringa di plastica, per poi cercare di lanciarlo e centrare i bersagli.
Menzione speciale va fatta alla 4A della “Gerbone” di Olgiate Olona, che si sono contraddistinti per il loro impegno nella creazione del “Flipper top”.
Anche i ragazzi della 3A della “G. Carducci”, sempre a Olgiate Olona, hanno ricevuto una menzione speciale per la realizzazione del loro giocattolo “la discesa fantasmagorica!”, una pista da bob ispirata ai circuiti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
«I giovanissimi studenti hanno dato vita a veri e propri progetti di ingegneria curati nei dettagli, esteticamente gradevoli e coinvolgenti nell’utilizzo», commenta Carlo Del Grande, presidente del Gruppo “Meccaniche” di Confindustria.
«In un momento storico dove il virtuale sembra essere più accattivante della realtà, è un piacere vedere come ai ragazzi basti uno spunto per far volare la fantasia e la creatività», conclude Cristina Zambon.
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