A oltre un anno dalla elezioni comunali del 2027, il clima politico a Marchirolo inizia già a scaldarsi. E lo fa con una candidatura che promette di sparigliare gli equilibri consolidati degli ultimi anni.
Si chiama Massinissa Askeur, per tutti “Massi“, e ha deciso di scendere in campo con una lista dal nome chiaro e diretto “Uniti per Marchirolo“. Una scelta che, già nelle intenzioni, punta a rompere con il passato e ad aprire una nuova fase per il paese.
Classe 1987, artista di origini barbere algerine e cittadino italiano, Askeur rappresenta una figura atipica per la politica locale. Se dovesse essere eletto, sarebbe il primo sindaco “internazionale” di Marchirolo, un comune storicamente segnato dai flussi migratori: prima in uscita, con tanti marchirolesi partiti per lavorare all’estero, e oggi in entrata, con l’arrivo di nuove comunità che stanno ridefinendo il tessuto sociale del territorio.
La sua decisione di candidarsi, spiega Askeur, è dovuta soprattutto alla spinta di molti cittadini che gli hanno chiesto di mettersi in gioco.
Nel suo intervento non mancano critiche all’attuale situazione amministrativa: «Ho notato criticità che non possono più essere ignorate: una cronica marginalizzazione delle competenze, carenze nel decoro paesaggistico e, soprattutto, una politica immobile, dove le stesse figure si alternano da decenni senza portare un vero rinnovamento. La cultura è quasi assente e il dinamismo che Marchirolo meriterebbe sembra essersi spento».
Ed è proprio sulla cultura che Askeur intende puntare con decisione. Il suo curriculum parla chiaro: artista affermato, ha portato le sue opere e le sue creazioni, tra arte e moda, in contesti internazionali come la Fashion week di Milano, Parigi, Cannes e New York. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Leone d’Oro all’Art expo di Venezia e il premio Grand Artiste a Cannes, oltre alla recente onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Ma la sfida politica si gioca soprattutto sul territorio. La lista “Uniti per Marchirolo” viene descritta come «un team di persone già realizzate a livello professionale e personale», con l’obiettivo di mettere competenze ed energie al servizio della comunità. «Non cerchiamo un posto – sottolinea – ma vogliamo portare concretezza, con una squadra giovane e uno sguardo rivolto al futuro».
Il programma non è ancora stato ufficializzato, ma la promessa è quella di un piano «studiato minuziosamente», lontano dalle “solite righe” viste negli anni, capace di migliorare i servizi e rendere il paese più vivibile e dinamico.
Sul fronte politico, la partita resta tutta da giocare. L’eventuale ricandidatura del sindaco uscente Emanuele Schipani partirebbe da una base solida, forte del 67% ottenuto alle scorse elezioni. Tuttavia, le dinamiche interne e la possibile dispersione di consensi, anche alla luce della vicenda che ha coinvolto l’ex assessore Massimo Mastri, potrebbe aprire scenari nuovi.
Con largo anticipo sulla scadenza elettorale, una cosa è certa: la corsa per il Comune di Marchirolo è già iniziata. E con l’ingresso in campo di Askeur, si preannuncia tutt’altro che scontata.
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