Canton Ticino | 15 Aprile 2026

Il Giro d’Italia torna in Ticino con un’intera tappa da Bellinzona a Carì

Percorso di 113 km interamente in territorio svizzero: la 16esima tappa si annuncia decisiva all'apertura dell'ultima settimana. Ecco i dettagli

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Il Giro d’Italia torna in Ticino con una frazione interamente svizzera e dal forte potenziale decisivo. E’ stata presentata oggi, martedì 14 aprile, all’Auditorium di BancaStato, la 16esima tappa dell’edizione 2026: 113 chilometri da Bellinzona a Carì, con arrivo in salita a 1’644 metri.

Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, i co-presidenti del Comitato di tappa Fabio Käppeli e Gabriele Gendotti, il consigliere di Stato Christian Vitta, i sindaci Mario Branda e Corrado Nastasi, oltre al presidente della Direzione generale di BancaStato Fabrizio Cieslakiewicz.

La Bellinzona-Carì si sviluppa interamente in territorio ticinese, attraversando il Bellinzonese e le Tre Valli, con circa 3’000 metri di dislivello. Dopo una prima parte caratterizzata da un circuito, i corridori affronteranno per due volte le salite di Torre e Leontica, prima dell’ascesa finale verso Carì.

Una tappa giudicata dagli addetti ai lavori con quattro stelle di difficoltà su cinque, arricchita da cinque Gran Premi della Montagna e collocata in un momento cruciale della corsa: l’apertura dell’ultima settimana, subito dopo il giorno di riposo e all’indomani dell’arrivo a Milano della 15esima frazione. Sulla carta, quindi, un passaggio potenzialmente decisivo per la classifica generale. Carì, pur essendo una novità per il Giro, ha già ospitato arrivi del Giro di Svizzera nel 2016 e nel 2024.

La 109esima edizione della Corsa Rosa si svolgerà dall’8 al 31 maggio su 21 tappe, per un totale di 3’459 chilometri e circa 50’000 metri di dislivello. La partenza è prevista dalla Bulgaria, mentre il gran finale sarà a Roma. Tra i momenti più attesi, la Cima Coppi al Passo Giau (2’233 metri) e sette arrivi in salita lungo il percorso.

Per celebrare il passaggio del Giro, sette simboli del territorio saranno illuminati di rosa, tra cui la Fortezza di Bellinzona, il ponte romanico di Biasca e la cascata Piumogna. Un’iniziativa che lega sport e valorizzazione del patrimonio locale e che verrà riproposta nei giorni precedenti la tappa, a partire dal 19 maggio.

Non solo ciclismo: il 26 maggio sarà il culmine di un programma di eventi diffusi sul territorio. A Bellinzona, dal 22 al 26 maggio, l’area BancaStato ospiterà il Villaggio Rosa con concerti, dj set e attività per famiglie. Tra gli appuntamenti musicali, tributi a Adriano Celentano e Lucio Battisti.

Sabato 23 maggio spazio anche agli amatori con il Bike Day Faido-Carì, tra pedalata popolare e cronoscalata. Eventi anche ad Acquarossa, Aquila e Leontica, con schermi giganti, musica dal vivo, animazione e proposte gastronomiche. Al Nara, in programma iniziative per famiglie e la rievocazione della Milizia Storica.

Accanto alla gara professionistica, tornerà anche il Giro-E, la corsa a pedalata assistita organizzata da RCS Sport. La tappa ticinese partirà da Biasca e si concluderà a Carì, sullo stesso tratto finale dei professionisti, con 22 team iscritti, tra cui tre ticinesi. Alla partenza sarà presente anche il Green Fun Village, dedicato ai temi della sostenibilità e della mobilità dolce.

Il giorno della tappa sono previste chiusure stradali progressive lungo tutto il percorso, coordinate dalla Polizia cantonale e dagli organizzatori. La struttura a circuito comporterà chiusure ripetute in alcune zone della Valle di Blenio. Nei prossimi giorni sarà pubblicata una guida dettagliata per residenti e attività economiche con orari, deviazioni e parcheggi.

La tappa ticinese si inserisce in un contesto di forte visibilità internazionale: Il Giro d’Italia raggiunge oltre 200 paesi e centinaia di milioni di spettatori. Secondo le stime, l’impatto economico complessivo sull’edizione 2025 ha superato i 2 miliardi di euro, con importanti ricadute anche in termini di turismo e promozione territoriale.

Il Comitato di tappa invita quindi la popolazione, istituzioni e operatori economici a vivere il 26 maggio come una grande giornata di sport e di festa, capace di valorizzare l’intero Alto Ticino sulla scena internazionale.

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