Si è concluso con marzo, a Luino, il mese delle due ruote e della sicurezza stradale, caratterizzato da diverse iniziative, incontri ed eventi che hanno coinvolto i cittadini con l’obiettivo di promuovere maggiore prudenza e sicurezza sulle strade del territorio.
L’assessore Ivan Luigi Martinelli, a conclusione di queste iniziative, ha ribadito come «La maggior causa di morte per i giovani tra i 5 e i 25 anni è quella che viene impropriamente definita da “incidente sulla strada”, ma la parola incidente ha un’accezione di fatalità che bisogna smontare perché non è fatalità quando un bambino o una famiglia vengono travolti e uccisi sulle strisce da una persona che sfreccia oltre il limite di velocità consentito o passa con il semaforo rosso».
Dietro molte tragedie ci sono infatti comportamenti evitabili e per un senso di civiltà bisognerebbe essere più responsabili.
Nel mese di marzo, il Trofeo Binda, infatti, è stato accompagnato da una serie di eventi: a causa delle forti piogge non si sono potute svolgere la “pedaliAmo insieme” e la gimcana sul lungolago, ma sono stati portati a termine i progetti legati alle scuole primarie e secondarie di secondo grado come la Cycling Sport Promotion nelle classi seconde, gli interventi delle autoscuole nelle classi quarte e quelli della Polizia locale nelle prime, terze e quinte della scuola primaria, approfondendo il tema della sicurezza stradale.
Infine, significativo è stato il ciclo di incontri all’ISIS “Carlo Volonté” di Luino, realizzati in collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi, fondazione che il fratello Marco, il papà Giacomo e i familiari hanno deciso di costituire perché la morte di Michele, il grande campione di ciclismo, non rimanesse vana.
«Abbiamo voluto dare testimonianza di questo presso le scuole, presso la comunità e la cittadinanza, perché il tema della sicurezza stradale, il tema delle morti sulle strade, fosse sempre desto e non venisse mai tralasciato. Ho accompagnato personalmente Marco in alcune scuole – commenta l’assessore Martinelli – e abbiamo trovato ragazzi aperti, intelligenti, disponibili e speranzosi che questo obiettivo possa essere raggiunto: zero morti sulle strade».
«Ringrazio Albino Rossetti e Franco Minetti di Panathlon Varese per avermi dato occasione di conoscere Marco Scarponi, e ringrazio la giornalista Alessandra Giardini per il prezioso contributo» afferma l’assessore Martinelli, concludendo che «I temi della sicurezza stradale e della tutela dei più fragili non sono mai stati dibattuti e approfonditi come in questi anni. La nostra comunità, i nostri cittadini lo meritano, dobbiamo impegnarci tutti e le azioni che abbiamo intrapreso in questi anni vanno in questa direzione».
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