Nel 2019, il Comune di Monteggio situato nelle vicina Svizzera, aveva segnalato nelle acque dei propri pozzi realizzati nella piana di Palone, la presenza di inquinamento da composti organoalogenati, nello specifico il tetracloroetilene, un solvente chimico utilizzato in ambito industriale.
La falda che alimenta sia i pozzi svizzeri che i pozzi del Comune di Luino e che insistono sul territorio del Comune di Dumenza, ha origine in Italia, per questo motivo nel 2020 a seguito della segnalazione sono stati eseguiti diversi controlli e LeReti S.p.A, gestore della rete acquedottistica del Comune di Luino, ha incaricato Idrogea Servizi di effettuare campionamenti idrici nella falda della Piana di Palone.
Inoltre, nel 2022, per avere un quadro completo relativo alla qualità delle acque superficiali, si è proceduto al prelievo di un campione idrico dal torrente Valcina e di uno dal Pozzo 6 del Comune di Luino.
Le analisi hanno confermato in alcuni punti specifici, in particolare a valle di un terrapieno nella zona artigianale di Dumenza, una concentrazione di tetracloroetilene superiore ai limiti di legge. Oltre a ciò, le analisi hanno permesso di evidenziare anomalie con il superamento dei valori di ferro, alluminio e manganese per via del confinamento dell’acquifero.
A causa delle rilevazioni ottenute, e in assenza di possibilità di intervento da parte dei proprietari dei fondi, incolpevoli, si prevede la rimozione del cumulo con parziale riutilizzo del materiale del sito e il ripristino dell’area umida preesistente e, il sindaco di Dumenza Corrado Nazario Moro afferma che «grazie ad una collaborazione transfrontaliera, verranno svolti una serie di interventi per il miglioramento dell’ambiente e delle acque».
Infatti, tramite il progetto LASCTI-VA, in collaborazione con la Provincia di Varese, il Comune di Luino e di Dumenza assieme al Comune ticinese, avvieranno una bonifica della zona. «Grazie allo stanziamento di circa 780mila euro abbiamo come scopo quello di ridurre le fonti di inquinamento e passare da una situazione di passività ambientale a una sorgente ricca di biodiversità, con beneficio sia per le specie animali che vegetali», fa sapere il sindaco Moro.
Beneficeranno anche della bonifica la qualità naturalistica ed ambientale del corso d’acqua, gli utenti degli acquedotti pubblici alimentati da pozzi presenti nella Piana del Palone e infine l’offerta turistica che potrà contare su un ambiente di migliore qualità, poiché grazie ad un budget totale di 1.498.446,40 euro, verrà valorizzato anche l’aspetto naturalistico e fruitivo con alla messa in rete di sentieri.
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