Cuveglio | 28 Marzo 2026

Cuveglio, in scena “Odi et amo”: il teatro racconta le sfide dell’adolescenza

Domani, domenica 29 marzo, alla sala civica lo spettacolo della compagnia Alma Rosé affronta il delicato rapporto tra genitori e figli adolescenti tra parole, musica e testimonianze reali

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Appuntamento con il teatro e con un tema tanto attuale quello in programma domenica 29 marzo alle 16.30 alla sala civica comunale di Cuveglio, dove andrà in scena “Odi et amo“, spettacolo della compagnia Alma Rosé.

L’opera si inserisce all’interno della “Trilogia della Genitorialità“, un progetto artistico che la compagnia porta avanti dal 2015 con l’obiettivo di indagare il ruolo dei genitori e le trasformazioni della famiglia contemporanea. Con questo nuovo lavoro, Alma Rosé torna a esplorare il tema della maternità, focalizzandosi su una fase particolarmente complessa: quella dell’adolescenza dei figli.

Al centro della scena una madre non più giovane, alle prese con un figlio ormai cresciuto. Un passaggio delicato, fatto di equilibri che cambiano, di distanze che si allargano e di nuove difficoltà da affrontare. Finito il tempo dell’infanzia, arrivano le sfide, le provocazioni, i silenzi e abbracci sempre più rari, mentre diventa sempre più difficile trovare un punto di incontro.

La protagonista, interpretata dall’attrice Annabella Di Costanzo, si racconta in un intenso dialogo interiore, dando voce a dubbi, paure e riflessioni. Un racconto che prende forma attraverso una trama di parole, suoni e canto, accompagnata dalla musica dal vivo di Camilla Barbarito e Fabio Marconi.

Nel corso dello spettacolo emerge lentamente un possibile percorso: imparare a distinguere tra protezione e controllo, provare a entrare in sintonia con il mondo dei figli e accettare il cambiamento. Un passaggio necessario, che porta a lasciare andare l’immagine del bambino di un tempo per accogliere una nuova relazione, in cui anche l’amore si trasforma.

Odi et amo” nasce da un articolato percorso tutto al femminile, sviluppato in diverse fasi. Inizialmente la compagnia ha incontrato oltre cento donne, madri di figli adolescenti, prevalentemente tra i 40 e i 50 anni, appartenenti alla cosiddetta “Generazione X“, raccogliendo testimonianze, vissuti ed esperienze. Successivamente è stato avviato un lavoro più approfondito con un gruppo ristretto di madri già coinvolte in un percorso teatrale: un workshop sui temi emersi, culminato in un reading collettivo in cui le partecipanti hanno portato in scena le proprie storie. L’ultima fase ha portato alla realizzazione dello spettacolo finale, che sarà presentato al pubblico proprio domenica.

L’evento rientra nella versione estiva di “Latitudini“, la stagione teatrale curata da Teatro Periferico, che da Cassano Valcuvia si estende su tutto il territorio fino alla Val Veddasca.

Per quanto riguarda i biglietti, il costo è di 12 euro per l’intero, 8 euro per il ridotto (under 18, over 65 e allievi di Teatro Periferico) e 5 euro per i bambini sotto i 12 anni. Per info e prenotazioni è possibile contattare i numeri 3341185848 o 3470154861 (anche via Whatsapp), oppure scrivere a info@teatroperiferico.it. Maggiori dettagli sono disponibili anche sul sito www.teatroperiferico.it.

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