In Canton Ticino si è conclusa un’importante attività investigativa su un traffico di sostanze stupefacenti che ha interessato prevalentemente il Luganese. A comunicarlo sono il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e la Polizia Città di Lugano, che hanno ricostruito un’attività di spaccio avviata a partire dall’estate 2025.
Le indagini erano scattate lo scorso 12 dicembre a seguito di un controllo effettuato nei pressi del parco Ciani, dove era stato fermato un 28enne ucraino senza fissa dimora. La perquisizione personale aveva permesso di rinvenire una ventina di grammi di crack, alcuni grammi di cocaina ed eroina e circa mille franchi in contanti. L’uomo era stato quindi verbalizzato e posto in arresto.
I successivi approfondimenti investigativi e le perquisizioni effettuate nell’appartamento in cui il 28enne veniva ospitato avevano portato al sequestro di ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui oltre un etto di hashish e circa cinquanta grammi di cocaina.
Nel complesso, gli accertamenti condotti nelle settimane successive hanno fatto emergere un’attività di consumo e spaccio rivolta a tossicodipendenti locali per un totale di 480 grammi di cocaina, in parte trasformata in crack dopo la vendita, 40 grammi di eroina e 300 grammi di hashish.
Le ipotesi di reato formulate nei confronti dell’uomo sono di infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, oltre che di infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
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